La pizza in cambio di un vinile: nuove strategie di marketing fuori e dentro al web.

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Una pizza in cambio di un vinile è la nuova idea di marketing della pizzeria “Melloo” di Firenze, che ha saputo interfacciare l’idea di baratto – già diffusa da qualche tempo in campo aziendale -, mettendo in comunicazione il campo esperienziale con quello gastronomico, ma soprattutto le generazioni digitali – abituate agli mp3 – con quelle analogiche, amanti del vecchio disco.

In pratica basta prenotare un tavolo in pizzeria, specificando l’adesione al progetto “Vynil Coin”, per avere la possibilità di pagare la cena in vinili, opportunamente valutati secondo la classificazione “Goldmine Standard”, che a sua volta tiene conto di parametri come la rarità del pezzo e il relativo stato di conservazione.

Si tratta di un’idea che, in particolare nella ripresa post-Covid, favorisce, così come altre iniziative analoghe, il rilancio delle piccole e medie imprese di ogni genere, spesso cannibalizzate dai grandi distributori e dalle attività di catena (non è un caso che, durante l’emergenza, i consumi online si siano letteralmente triplicati).

L’inventiva in campo di marketing dei piccoli imprenditori è sempre stata piuttosto ricca, del resto, coinvolgendo vari ambiti, da quello artistico a quello prettamente culinario, come nel caso, ormai di fama nazionale, del “caffè sospeso”, adottato anche da uno storico locale di Salerno, in collaborazione con le istituzioni locali, ai fini di una promozione letteraria e culturale.

Un approccio che pare rivoluzionare l’ottica delle strategie di mercato, di solito inglobate, in vari settori, dagli operatori di grandi dimensioni.

Si pensi, ad esempio, in campo commerciale, all’attrattiva delle scontistiche di Internet companies come Amazon rispetto a quella dei negozi virtuali dei piccoli venditori, che comunque molto spesso puntano sulle eccellenze e sulla qualità, pur non avendo ampio potere contrattuale.

In ambito entertainment si verifica lo stesso fenomeno: ad esempio, se si fa riferimento al gioco online, alcune promozioni sono di solito appannaggio degli operatori più noti, che, oltre ai giri free spin, possono permettersi di proporre, nel caso dei casinò senza deposito, slot machine di provider conosciuti, come “NetEnt” e “Playtech”, accessibili previa registrazione e convalida del conto.

Nel settore viaggi, allo stesso modo, i gruppi di acquisto come Groupon propongono interessanti bonus di benvenuto con scontistiche che raggiungono anche il 70 per cento per la prenotazione di alberghi, ristoranti, eventi.

Eppure, grazie anche alle opportunità di divulgazione del web e dei social in particolare, oggi il marketing aziendale non conosce limiti, coinvolgendo in modo indiscriminato anche la creatività dei piccoli retailer e dei liberi professionisti.

Se recente è la notizia che Coca Cola, Unilever e Starbucks hanno sospeso le pubblicità nei social, per evitare gli hate-speech, vero è anche infatti che, sempre per mezzo di tali canali, gli operatori più piccoli possono invece intercettare il giusto pubblico.

Dagli editori di libri – con booktrailer e video-interviste -, fino agli artigiani, ai gestori di negozi e ai ristoratori – tramite la pubblicazione di foto dei prodotti via Instagram, – passando per le dirette Facebook – spesso utilizzate da cantanti e da musicisti – ormai il marketing aziendale è, più che mai, imprevedibile e creativo.

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