Artigiani, istituzioni e parlamentari europei d’accordo su una strategia di tutela della ceramica vietrese.

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Artigiani, istituzioni, rappresentanti europei parlamentari che delle associazioni di categoria, esperti e rappresentanti territoriali si sono trovati tutti d’accordo sulla necessità di andare avanti con tenacia e in modo unitario per arrivare a definire una strategia europea di tutela, basata sull’indicazione geografica anche dei prodotti non agricoli dell’artigianato artistico tradizionale, in particolare della ceramica.

E’ quanto emerso nell’ambito del seminario “La ceramica e le sue origini, le indicazioni geografiche ai prodotti non agricoli”, organizzato da Confartigianato Imprese e CNA, che si è tenuto nel pomeriggio di oggi, sabato 19 settembre, presso l’Aula consiliare del Comune di Vietri sul Mare.

L’incontro ha preso spunto dal lavoro di consultazione avviato dal Parlamento Europeo che ha avviato una serie di confronti in merito alla proposta contenuta nel Libro Verde pubblicato a luglio del 2014, su “Sfruttare al meglio il know-how tradizionale dell’Europa: una possibile estensione della protezione delle indicazioni geografiche dell’Unione europea ai prodotti non agricoli”. Nel Libro Verde, la ceramica di Vietri sul Mare è citata come esempio di eccellenza da tutelare.

“Per questo abbiamo scelto di far partire simbolicamente da questo comune il tour per definire il percorso di protezione che una volta delineato avrà valenza europea – ha evidenziatoDavide Servadei, presidente di Confartigianato Imprese Ceramica- l’obiettivo è trovare una soluzione condivisa da tutto il comparto artigianale”. “Una tutela importante che non solo valorizzerebbe il prodotto artigianale e la tradizione ma che allo stesso tempo creerebbe sicuramente ricadute delle ricadute in termini turistici e culturali – ha dichiarato in apertura dei lavori il presidente della Cna Artistico Tradizionale,Andrea Santolini- si punterà solo sulle eccellenze, ma per fare tutto ciò bisogno fare pressing a livello europeo e costruire un disciplinare a maglie strette”.

Nell’ambito del dibattito è emerso anche che “la creazione di un’indicazione geografica potrà essere utile anche nella battaglia contro la contraffazione e a valorizzare sempre di più il nostro artigianato, prendendo come punto di partenza quanto già previsto in termini di tutela dalla legge 188/90”, come ha sottolineato Stefano Collina, il presidente dell’AiCC, l’associazione Italiana delle Citta della Ceramica. A Vietri sul Mare anche il presidente dell’Associazione europea delle Citta della Ceramica che rappresenta Italia, Francia Spagna e Romania, Philippe Amy, che ha ricordato il lavoro verso l’etichettatura europea che può avvenire solo attraverso una legge che protegga l’Indicazione Geografica e creare una rete forte di collaborazione e confronto”. Al lavoro da oltre un anno sull’esigenza di tutelare l’artigianato, anche l’europarlamentare, Nicola Danti (PD), vicepresidente della Commissione Mercato Interno che ha approvato la sua proposta di estensione della protezione anche ai prodotti non agricoli.

“L’obiettivo è la creazione di un sistema efficace di protezione a livello europeo che tuteli le nostre produzioni artigianali dalla contraffazione e da una concorrenza globale che si rivela spesso sleale verso le eccellenze locali – ha dichiarando partecipando al seminario – l’Europa deve smettere di essere sinonimo di vincoli e burocrazia e diventare invece una straordinaria fonte di opportunità. Un sistema affidabile di marchi di garanzia per le nostre produzioni potrà certamente dare una spinta all’industria italiana di qualità, all’export e più in generale alla competitività delle nostre piccole e medie imprese”.

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