“TUTTO QUI’” IL LIBRO DEL DOTTOR MAURIZIO PINTORE AL “ROTARY CLUB SALERNO PICENTIA”

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“Tutto qui” è il titolo del mio libro, ma è anche un modo di vedere la vita, di vedere i problemi della vita che spesso costruiamo noi, con le nostre ansie, le nostre paure, fortunatamente spesso immotivate: ho raccontato momenti di vita gioiosa, chiaramente bizzarri, ironici, comici, spesso grotteschi, che rappresentano “l’alternativa miracolosa” alla routine corrosiva della vita: ho raccontato episodi artefici di un fenomeno semplice, meraviglioso, strumento di sopravvivenza: la risata ”. “Tutto qui”, edito da “Print Art Edizioni”, racconta momenti di vita, emozioni, vissute dal dottor Maurizio Pintore, Anestesista e Responsabile del reparto di Medicina del dolore dell’Ospedale San Francesco d’Assisi di Oliveto Citra. E’ stato presentato al Grand Hotel Salerno, durante una conviviale a lui dedicata dal Club Rotary Salerno Picentia, presieduto dalla dottoressa Carla Sabatella, in interclub con i Club Rotary: Battipaglia, (Presidente Alfonso Truono); Roccadaspide Valle del Calore, (Michele La Bella); Campagna Valle del Sele, (Virginia Remolino).

 

Il dottor Pintore, la cui grande professionalità e umanità è stata ricordata dalla dottoressa Sabatella, ha spiegato com’ è riuscito a superare il pudore di scrivere un libro:” Grazie a degli amici che mi hanno incoraggiato. Ho sentito l’esigenza di scrivere, di mettere a fuoco l’obiettivo della memoria; ho estratto dall’archivio del mio vissuto privato e professionale, flash, momenti, situazioni, persone , con una quintessenza comune: la emozionalità”. Nel suo libro, il cui ricavato sarà devoluto alla Mensa dei Poveri “San Francesco “di Salerno, il “medico – scrittore” Maurizio Pintore, come lo ha definito il professor Alberto Mirabella nella prefazione, racconta con emozione la sua vita: da quando viveva a Napoli, dove è nato in Vico II Casanova, a quando con la famiglia si è trasferito a Salerno dove ha abitato: prima in Via Lungomare Colombo 133, vicino al mare, al Porticciolo di Pastena; poi a Torrione, in Via XX Settembre, nella casa che adesso, ristrutturata, è abitata dal fratello Raffaele, Fisioterapista al “Check Up”, il centro medico del dottor Borsellino dove lavora anche il fratello Ernesto, importante Chirurgo Ortopedico conosciuto a livello nazionale. Nel libro il dottor Pintore racconta della sua famiglia: dei suoi genitori Gigino, “ che amava indossare un cappello Borsalino alla Humphrey Bogart”, e Nina, “Hanno radicato nella nostra anima la sacralità e il valore assoluto della famiglia”; dei fratelli Ernesto, Raffaele, Bianca; dei “personaggi” incontrati nel corso della sua vita ” Quelli che mi hanno colpito per la loro unicità”: il dottor Iannuzzi, che probabilmente gli ha ispirato la voglia di fare il medico, Sergio Vecchio,” Che guardava le cose da “un’altra finestra”; Don Luigi Zoccola che “Per tutti noi è stato un fratello, un padre, un modello di vita”; Paolo Signorino ” I suoi quadri trasmettono emozioni”; Michele Siani “Una figura “mix”, bilanciata fra “Lord inglese” e “Gagà napoletano”. Una persona perbene”; il dottor Antonio Borsellino ” Un uomo che nel guardare oltre difficilmente ha sbagliato strada”; il medico – artista Pierfrancesco Mastroroberti ”Un uomo che ha celebrato la sua vita plasmandone le forme della sua materia: un artista”;  l’empatico scrittore – giornalista Enzo Landolfi, che ha moderato brillantemente la serata, il professor Alberto Mirabella :”Un uomo del popolo prestato alla cultura”. Alcune delle pagine più belle del libro sono state lette, con grande coinvolgimento emotivo, dalla socia rotariana Virginia Corvino: pagine che fanno riflettere, anche su tematiche sociali, o ridere, come quella dedicata alla “legge del cozzetto” o quella in cui racconta di “ Zio Antonio” che il dottor Pintore salva grazie ad una sensazione e che poi, durante una visita successiva, gli confida un segreto un po’ particolare. Divertente anche la pagina dedicata al fratello Ernesto “Ero la sua palla al piede”. Il libro si conclude con i versi delle sue ermetiche e suggestive poesie che per lui sono “un rifugio accogliente”, quasi come la sua casa di Sieti che lui chiama “la mia casa fuga” dove spesso si riunisce con gli amici, con la famiglia: ‘A famiglia, che è il titolo della poesia finale del libro, che per Maurizio “è a casa. Ma nun è na casa, è “ ‘a casa “. Presenti l’Assistente del Governatore Gigliola Pessolano, il Presidente del Club Rotary Nord dei Due Principati, Vittorio Villari,  l’editore Massimo Boccia, e gli scrittori Lorenza Rocco Carbone, Vincenzo Capuano,  Marina Vivacqua e Alfonso Gargano che ha dedicato una sua poesia ai Club Rotary .

Aniello Palumbo.

 

 

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