IL SINDACO VINCENZO NAPOLI INCONTRA I CLUB ROTARY PER ILLUSTRARE I FUTURI CAMBIAMENTI DELLA CITTA’

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“Il 20 settembre partirà a Salerno il “Palazzo dell’Innovazione” che avrà la sua sede nel Complesso di Santa Sofia. Rappresenterà un luogo fisico e immateriale dove ci saranno una serie di corner e di possibilità d’insediamento di start up altamente qualificate. Attraverso una serie d’interrelazioni internazionali con la rete, potranno dialogare tra loro i cervelli di tutto il mondo. Sarà un incubatore, una sorta di fabbrica delle idee, un po’ come il “Talent Garden” di Roma. Il Complesso di Santa Sofia sarà totalmente rigenerato all’interno: ci saranno altissime tecnologie e luoghi per la ricerca e lo studio. I lavori inizieranno il 9 giugno. Questa è una nostra grande scommessa!”. Lo ha annunciato il Sindaco di Salerno, l’architetto Vincenzo Napoli, durante la conviviale a lui dedicata organizzata al Grand Hotel Salerno dal presidente del Club Rotary Salerno, il dottor Mario Petraglia, in interclub con il Club Rotary Salerno Est, presieduto dall’ingegner Achille Parisi, e con il Club Rotary Salerno Picentia, presieduto dal dottor Francesco Napoli. Dopo i saluti dei tre presidenti rotariani e la proiezione di un breve filmato intitolato :”Salerno oggi. Salerno domani” con le immagini della Salerno di ieri, alcune delle quali girate all’età di 15 anni dal dottor Mario Petraglia:” Ho travato un mio filmato in un cassetto, girato con la mia prima telecamera”, e quelle di oggi. Presente anche l’Assessore all’Urbanistica Mimmo De Maio che ha chiarito, nel suo intervento, l’utilità di alcuni interventi urbanistici attuati sul territorio. Il Sindaco Vincenzo Napoli, attraverso delle slide, ha ricordato le recenti opere realizzate nella nostra città: dalla Stazione Marittima, alla Cittadella Giudiziaria, al Porto Marina D’Arechi. Napoli ha parlato anche del prolungamento della metropolitana fino a Pontecagnano e all’Università, dell’aeroporto e del “Metrò del Mare”. Il Presidente del Club Rotary Salerno Est, l’ingegner Achille Parisi, che è stato un dirigente del Comune di Salerno, nel suo intervento ha ricordato un momento della pianificazione della nostra città: ” Quando Enzo Napoli, assessore comunale all’Urbanistica ai tempi della giunta guidata dal sindaco Vincenzo Giordano, fu promotore dei Piani di recupero dei vari quartieri della città e della cosiddetta “Città possibile” frutto del suo giovanile entusiasmo che coinvolse l’intera collettività professionale della città”. Sollecitato da questo intervento, il Sindaco Napoli ha ricordato che nel 1983, anno della Giunta di Alberto Clarizia, era Assessore all’Urbanistica e che nel 1987, con il Sindaco Michele Scozia, attuò la manovra urbanistica: ” Con un processo inverso e opposto rispetto alla prassi, partendo dai Piani Attuativi, si arrivava alla definizione del Piano Regolatore”. Il Sindaco Napoli, che con orgoglio ha rivendicato il suo sentimento socialista :”Sono stato all’epoca e sono socialista”, ha ricordato che divenne Sindaco Vincenzo Giordano:” Partì con lui un dinamico Piano Regolatore di nuova generazione,  su progetto di Oriol Bohigas, fondato su criteri definiti perequativi: che non avvantaggiavano nessuno riguardo alla rendita fondiaria. Un Piano elastico che poteva essere modificato secondo le necessità ”.

L’architetto Napoli ha evidenziato i limiti della nostra città dal punto di vista dello sviluppo urbanistico:” Salerno non è una città radiocentrica, ma una città lineare che si sviluppa lungo la costa. Negli anni prima della Legge Ponte del 1967 ha subito un’aggressione violenta in quanto a speculazione edilizia. Ha avuto una crescita sbagliata. Una delle maggiori difficoltà che ha, sono i collegamenti mare – collina. Per cercare di risolvere questa difficoltà abbiamo immaginato un asse monumentale che collega il mare con la collina: la Lungoirno, che parte da Piazza Della Concordia e arriva fino a Fratte. Disegnato da Bohigas, risolve almeno in parte questa prima contraddizione urbana. Per alleggerire ulteriormente i collegamenti si è pensato di realizzare la Porta Ovest: il tunnel che si sta realizzando nella zona del Porto, e la Porta Est, nella zona del Picentino. Tutto questo prelude a un progetto di città turistica. Salerno sta tentando di intraprendere questa strada: essere compiutamente una città turistica”. Il Sindaco di Salerno ha ricordato che sono stati destinati alla nostra città dei fondi europei:” Per il Water Front abbiamo avuto un’ipotesi di finanziamento di 150milioni di euro che serviranno a riqualificare la costa, dalla Stazione Marittima di Zaha Hadid  alla foce del Picentino. Sarà come ripetere innumerevoli volte la riqualificazione attuata per la spiaggia di Santa Teresa, fino alla foce del Picentino. Nella zona litoranea realizzeremo delle opere che sono in progetto. In quella zona ci sarà un’espansione concreta in quanto a strutture turistico alberghiere e per il tempo libero. Lì la nuova Salerno sta mettendo radici. Stiamo promuovendo l’immagine di un Sud che lavora e non piange, l’immagine di una città laboriosa che ha in se delle caratteristiche formidabili che mette a frutto. Ciò insieme alla grande architettura che è un target di cui facciamo tesoro”. Napoli ha ribadito che non esiste il salernocentrismo:” Il Governatore Vincenzo De Luca guarda il territorio regionale a 360 gradi. Quando ha dato un miliardo di euro a Salerno, ne ha dati quattro a Napoli”.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

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