PRESENTATO A SALERNO IL “PROGETTO ALPE” DEL FAI

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“I comuni classificati come totalmente montani coprono quasi la metà della superficie territoriale italiana (49%), ma in essi risiede solo il 15% della popolazione, mentre quelli parzialmente montani coprono una superficie del 13%: in essi risiede il 19% della popolazione. Le terre alte sono regioni di montagna occupate e vissute dall’uomo e sono un elemento unificante di tutta l’Italia: vanno dalle Alpi agli Appennini, ai Monti Siciliani e della Sardegna. Il paesaggio dell’alpe è una terra montuosa caratterizzata da alpeggi dove si esercita il pascolo. Vogliamo invitare i giovani a scoprire una porzione significativa del territorio della loro regione, poco conosciuto, e accendere in loro la volontà di diffondere la conoscenza e la frequentazione di questi luoghi che sono spesso abbandonati e che vanno rilanciati. A tal fine sono previsti anche incontri per la formazione dei docenti e dei dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado. Abbiamo anche indetto un concorso nazionale gratuito al quale parteciperanno le scuole con elaborati e progetti realizzati dagli studenti che saranno poi premiati ”. A presentare il nuovo progetto del FAI “Progetto Alpe. L’Italia sopra i 1000 metri”, che partirà nel 2020 e avrà una durata decennale, è stata la dottoressa Cristina Marchini, Responsabile Nazionale del Fai – Scuola, che è stata invitata a Salerno dall’avvocato Michelangelo De Leo, Capo Delegazione FAI di Salerno, e dalla Vicepresidente Regionale del Fai, la dottoressa Susy Camera d’Afflitto, che hanno organizzato, presso a “Sala del Gonfalone “ del Palazzo di Città, un incontro di formazione per i docenti e i dirigenti delle scuole salernitane.

L’avvocato Michelangelo De Leo, ha spiegato che le delegazioni Fai stanno facendo conoscere sui loro territori questo progetto:” Che non è legato solo a una zona geograficamente lontana da noi: l’Alpe è inteso come cultura, come tradizioni da valorizzare, è una dimensione culturale che accomuna diverse zone d’Italia”. La Vice Presidente FAI Regione Campania, Susy Camera d’Afflitto, ha portato i saluti della Presidente Regionale Maria Rosaria De Divitiis e ricordato che: ”Il Fai è anche conoscenza”. La Preside Lia Persiano, Referente Culturale del Fai di Salerno, ha letto alcuni passi tratti dal libro “ La Leggenda dei Monti Naviganti” di Paolo Rumiz, mentre il dottor Ciro Nobile, Presidente del CAI, di Salerno, ha ricordato la collaborazione che da anni vede impegnati il Club Alpino Italiano e il Fai: ” Siamo impegnati in prima linea in tutto ciò che riguarda la salvaguardia dell’Ambiente”. Il dottor Gioacchino De Martino, Delegato Ambiente del Fai, ha sottolineato l’importanza di valorizzare il territorio:” Soprattutto le zone più esposte all’abbandono. In Italia ci sono circa seimila paesi abbandonati, per lo più borghi”. L’avvocato Ennio Capone, Past President del CAI, ha raccontato la storia del Club Alpino Italiano:” E’ la più antica associazione d’Italia e ha per scopo l’alpinismo, la conoscenza e lo studio delle montagne e la difesa dell’ambiente naturale. Bisogna lavorare in rete e affidare ai giovani, che potrebbero riaprire i paesi abbandonati, la rinascita del turismo montano”. Il dottor Federico Sabetta, esperto di Affari Internazionali e politica di Coesione Europea, Consulente del Ministro per l’Ambiente, ha presentato il programma “Alpine Space”:” E’ finanziato per 116 milioni di euro dall’Unione Europea per   la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale delle Terre Alte e quindi delle persone che vivono nell’arco alpino europeo che sono circa sessanta milioni. E’ rivolto alle istituzioni, alle scuole, fondazioni e associazioni onlus e soggetti che si occupano della valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale delle terre alte”. Il dottor Enzo Di Gironimo, già Referente CAI per il Sud, ha ricordato l’abbandono delle montagne: ” Bisogna far ritornare a vivere la montagna che scompare, anche grazie ai giovani e attraverso l’escursionismo culturale”.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

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