IL LIBRO DI DORA CARTELLA “CERTISSIMAMENTEVOLMENTE …SI” E LE OPERE DEL MAESTRO ANGELO BATTI AL CIRCOLO CANOTTIERI IRNO

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Le parole del cuore, dell’anima, della professoressa Dora Cartella, i colori delle pennellate delle opere del Maestro Angelo Batti, la musica, la melodia, l’armonia delle note delle canzoni classiche napoletane cantate dal duo de “I Michelemmà” con la voce di Francesco Del Prete, accompagnato alla chitarra dal Maestro Antonio De Martino, hanno reso unica e magica una serata organizzata al “Circolo Canottieri Irno”, presieduto dal dottor Alberto Gulletta, dalla professoressa Clotilde Baccari Cioffi, Presidente dell’Associazione Culturale “Parco Storico Sichelgaita” capace di far diventare ogni incontro un evento:” Questa sera presentiamo il libro, coinvolgente e ammaliante, di Dora Cartella, “Cerissimamentevolmente …Si”, che con una delicata nostalgia ci fa pensare al passato, visto in funzione del presente, e sperare in un futuro migliore”. La professoressa di latino e greco, Dora Cartella, una donna che ama le parole, la delicatezza, la poesia e tutto ciò che porta a sognare, figlia dei vicoli di Napoli, da trent’anni vive a Roma. All’età di settant’anni ha scritto un piacevole e struggente libro sull’amore:” Quello per un uomo incontrato su un treno e quello per la mia città, Napoli che è rimasta immutata nel tempo, fatta di passato e presente, sogno e realtà, passione e malinconia struggente. Per me Napoli è tutto. E’ la vita”. La scrittrice ha raccontato di quando, da bambina abitava in una piccola casa del rione Materdei, in Calata Fontanella 19:”Insieme ai miei genitori, alle mie tre sorelle che dormivano con me in un solo letto, e alla nonna, Donna Isabella. Sono tornata dopo trent’anni in quella casa, dove c’era la miseria. Lì, però c’era anche la mia infanzia, la mia felicità. Lì ho vissuto momenti indimenticabili. Mi piacerebbe che alcuni giovani di oggi vivessero almeno per un giorno quella miseria per apprezzare maggiormente ciò che hanno”. Dora Cartella ha raccontato delle sue bambole che colleziona:” Conservano i miei segreti di bambina. Fanno parte della mia vita. Ogni bambola è la mia amica confidente”; della “Festa di Piedigrotta”, di Pulcinella: ”Un personaggio vivace e pittoresco che appartiene a Napoli, come la pizza e il mandolino. È il riflesso della realtà di Napoli”. Dora che ha raccontato anche la storia del “ munaciello” e della “bella mbriana”, ha ricevuto anche i complimenti del Sindaco di Napoli, De Magistris:” Ho ricevuto una sua mail nella quale si complimentava per il libro: “ testimonianza dell’attaccamento a Napoli”. La professoressa Cartella ha anche scritto un elogio dello scugnizzo :”E’ una figura importante. Anche Masaniello è stato un grande scugnizzo napoletano. Questi scugnizzi, che tutti demonizzano, non sono altro che dei ragazzi che da soli non riescono a sfuggire al mondo della camorra. Da soli non ce la possono fare. E’ necessario l’aiuto delle istituzioni. Napoli va salvata anche salvando gli scugnizzi”.   Felicità e dolore appartengono a chi ha un grande cuore e Dora Cartella ha un grande cuore:” Non voglio rinunciare ad andare avanti con il cuore, voglio continuare a sognare, credere negli altri, amare. Per me la vita è questo. Non voglio rinunciare al sogno. I sogni servono per vivere”. Alcuni brani tratti dal libro sono stati letti con grande professionalità e coinvolgimento emotivo dalle attrici Nicoletta Balzano e Pina Russo. Nel libro Dora Cartella ha inserito i testi di alcune canzoni classiche napoletane che sono state interpretate da Francesco De Prete che con la sua stupenda voce e con l’accompagnamento alla chitarra del Maestro Antonio De Martino, che ha arrangiato i brani in modo originale, ha impreziosito la serata.

Bellissime le tele ad olio esposte in sala dal Maestro salernitano Angelo Batti, nativo di Sora, conosciuto a livello internazionale per essere stato protagonista di innumerevoli mostre in tutto il mondo e per aver vinto numerosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero tra i quali l’Oscar di Montecarlo consegnatogli direttamente dal Principe Ranieri. Tutti i presenti hanno ammirato i suoi quadri come quello intitolato “Dal nostro mare”: ”Ho impiegato 41 giorni per realizzarlo. Ogni mattina, andavo al mercato, compravo un pesce fresco, lo portavo a casa e lo dipingevo”; il meraviglioso ritratto di Eduardo De Filippo:” Ho dipinto anche il ritratto di “San Pio”, di “Giovanni Paolo I”, custodito nella Pinacoteca Vaticana, e quelli, recenti, di Don Michele Pecoraro, parroco del Duomo di Salerno, e del mio amico pittore ”; quello nel quale ha ritratto la figlia che suona il piano, e uno dei suoi stupendi e sensuali nudi di donna per i quali è famoso: “Il nudo femminile è la cosa più difficile che esista in pittura ”. Oltre ad essere un grande pittore, Angelo Batti è anche un musicista:” Suonavo la fisarmonica e le tastiere durante le serate organizzate negli anni ‘50 nei locali di Palinuro e della Costiera Amalfitana. Formai anche un gruppo: si chiamava   “ Lino e gli Aristocratici”. Angelo Batti, è autore di numerose canzoni scritte per Pino Mauro e Fred Bongusto ed è anche un poeta “Mi piace scrivere poesie in italiano, ma anche in vernacolo napoletano. Ora sto scrivendo un vocabolario ironico della lingua italiana: l’ho intitolato “Treggatti” perché quello della “Treccani” esiste già”.

Aniello Palumbo

 

 

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