LE STORIE E I LUOGHI DEL CUORE DI MARINA DI VIETRI RACCONTATI DAL DOTTOR MIMMO DELLA MONICA NEL SUO LIBRO “PAESE SUL MARE”.

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“Oggi Marina è una signora truccata che talvolta mostra le foto di quando era giovane. Ecco, considerate questo libro come una vecchia foto”. Così ha esordito il dottor Mimmo Della Monica, già medico pneumologo dell’Università di Pavia, che dopo 45 anni è tornato a “casa”, nella sua Marina di Vietri:” Non l’ho mai lasciata perché l’ho sempre portata nel cuore”. Venerdì sera, nella suggestiva location del “California Beach” dei fratelli Enzo e Filippo Tortora, ha presentato il suo libro “Paese sul Mare. Storia, Storie, Luoghi del Cuore, la Memoria”. “Un omaggio alla mia terra, un viaggio nella memoria ” ha spiegato il dottor Della Monica che è anche giornalista pubblicista, scrittore, autore di numerosi libri che hanno ricevuto innumerevoli riconoscimenti. Della Monica ha raccontato la sua Marina: quella della sua infanzia, della sua giovinezza. “ Questo è un libro composito: c’è un po’ di narrativa, di poesia, di saggistica, di storia”. Ed è proprio dalle radici di questa terra che Della Monica ha iniziato il suo racconto: dagli Etruschi che fondarono l’antica Marcina, per poi arrivare allo sbarco degli alleati sulla spiaggia di Marina il 9 settembre del 1943 e all’alluvione del 1954 che provocò la morte di tantissime persone i cui nomi sono elencati nel libro. “Io fui messo in salvo grazie a Ninuccio il “capero”, uno degli eroici protagonisti di quella notte, come lo furono anche: Pasquale De Luca, ex Comandante dei Vigili Urbani di Vietri, insignito della medaglia di bronzo al Valor Civile, (presente il figlio Vittorio), Giovanni Zampa, ex sergente maggiore dei bersaglieri, grande mutilato di guerra, e Don Carmine Sciullo, Direttore dell’Oratorio dei Salesiani”. Il libro la cui prefazione è stata curata da Mino Milani è dedicato ai genitori del dottor Della Monica:” Il loro ricordo mi ispira serenità e pace. E’ la prova che l’Amore è più forte della morte. I genitori hanno questo privilegio: nel cuore dei figli non muoiono mai”. Dopo la parte storica nel libro c’è una parte più intima: ” Racconto le mie sensazioni, le mie emozioni, i personaggi che ho conosciuto come Guglielmo D’Amore, Leonardo Montera, noto come “Nardiello”, Filomena, Totonno ‘o barbier; Zì Nardo, nel cui piazzale giocavamo a pallone provocando le urla delle vecchiette che temevano per l’incolumità delle proprie galline. Sono figure che fanno parte dell’età più felice della mia vita, che gridano nella mia memoria e che non potrò mai dimenticare”. Nel libro Della Monica parla anche del famoso scrittore e giornalista Giuseppe Prezzolini che visse a Vietri dal 1962 al 1968 periodo che lui stesso definì “Il più bello della mia vita”. “E’ stato uno dei più grandi intellettuali del ‘900. L’ho conosciuto che ero poco più di un bambino, ma ho imparato ad amarlo da adulto: un uomo indipendente, mai asservito al potere”.                               Nel libro Della Monica racconta anche gli odori di Marina, i suoi luoghi del cuore: “Il Mulino” , “Il Contorno”, “Il Giardino di Lorienzo”, “La Strettola”, dov’ è nato; “Via Madonna Dell’Arco” dove attualmente vive. Nel libro c’è anche un racconto dedicato al nonno Domenico, valoroso nocchiero, medaglia d’oro per lunga navigazione e uno dedicato alla nipotina Susy intitolato: ”Giasone, gli Argonauti e la conquista del Vello D’Oro”. “La spiaggia di Marina d’Albori è in realtà la spiaggia di Mano d’Argo che i pescatori chiamavano la Mana r’Arv. L’approdo di Argo, degli argonauti. Una leggenda che si tramanda da secoli” ha spiegato Della Monica che ha ambientato alcuni racconti del libro a Marina di Vietri: alcuni inventati, altri tratti da fatti realmente accaduti come l’efferato delitto di Domenico Della Monica, Don Mimì, parente del dottor Della Monica, cugino del padre, che fu ammazzato a Marina di Vietri nel gennaio del 1955, poco tempo dopo l’alluvione. Un bel racconto è anche quello tratto dal diario del Canonico Gaetano Punzi, parroco di Marina dal 1830 al 1837; quello del “Mistero di Fontana Limite”, tratto da una storia vera raccontata da “Zia Filuccia”, un’anziana vicina di casa del dottor Della Monica; “La rondine prigioniera”, “Malafemmena” che è un altro racconto che vede protagonista il giovane Mimmo Della Monica che nel 1961 faceva il chierichetto con Don Attilio. Il dottor Della Monica ha ricordato di quando a Marina venne girato, nel 1959, proprio sulla spiaggia del lido “California”, il film “Cerasella”, con la regia di Raffaello Matarazzo, con Massimo Girotti (Terence Hill – Don Matteo), Claudia Mori, Carlo Croccolo, Mario Carotenuto, Carlo Taranto, Lia Zoppelli, Fausto Cigliano, e la bellissima Alessandra Panaro e raccontato dei primi amori e delle Canzoni dell’Estate : quelle di Edoardo Vianello, Gianni Morandi, Mina, Peppino Di Capri, Gino Paoli:” La mia preferita era ed è “Sapore di Sale”. Della Monica ha anche ricordato di quando, nel 1963, fece tappa a Salerno, allo Stadio Vestuti, il “Cantagiro”, presentato da Enrico Maria Salerno. Nel libro c’è anche una poesia di Luca Serio, scomparso di recente, che ha sempre sollecitato l’amico Mimmo a scrivere il suo libro prima che lui morisse (E’ intervenuta telefonicamente la moglie, la professoressa Emiliana Barbieri dell’Università Cattolica di Milano). Della Monica come Simenon , il padre di Maigret, è un appassionato di panchine e nel libro fa un elogio della panchina che definisce una sorta di macchina del tempo:” La panchina è un luogo d’incontro. Mi dispiace che le vecchie panchine in ferro, dipinte di verde siano state distrutte”. Per Mimmo Della Monica le campane di Marina di Vietri “suonano in dialetto”. “ Un suono che solo noi marinesi riusciamo ad ascoltare e capire”.

Il Sindaco Giovanni De Simone ha ricordato le tante iniziative culturali messe in campo dall’Amministrazione Comunale:” Vietri si è distinta per l’organizzazione di eventi culturali di grande spessore che continueremo ad organizzare anche nella Torre Vito Bianchi di recente acquisita. Sono un marinese e ho avuto modo di apprezzare il libro di Mimmo della Monica che racconta la nostra storia, le nostre radici”. Il Presidente della”Pro Loco di Vietri Sul Mare”, Cosmo Di Mauro, che ha organizzato l’evento, ha ricordato alcune della tante iniziative volute dalla Pro Loco di Vietri sul Mare:” Continua la rassegna “ Libri d’aMare ”, durante la quale stiamo presentando numerosi libri, e il programma “Approdi d’Autore” che prevede la possibilità per i   clienti degli stabilimenti balneari e degli alberghi di Vietri sul Mare di leggere gratuitamente libri di importanti autori”. A impreziosire la serata sono state le foto antiche esposte dalla nota fotografa vietrese Roberta Pecoraro: ” Fanno parte della mia collezione di foto e cartoline che raccontano Vietri dalla fine dell‘800 al 1980”. Il dottor Gabriele Cavaliere, ha illustrato il progetto “Discover Maps”, un sistema unificato d’informazione turistica che interessa tutta la Costiera Amalfitana che sta portando avanti insieme al Presidente del Distretto Turistico Costa d’Amalfi, Andrea Ferraioli.

Aniello Palumbo

 

 

 

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