L’ARTE ALLUSIVA SPIEGATA DAL PROFESSOR ANIELLO DI MAURO A “LA CONGREGA LETTERARIA” DI VIETRI SUL MARE

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E’ stato il professor Aniello Di Mauro, già docente di Latino e Greco nei licei salernitani a inaugurare, con la sua affascinante Lectio Magistralis: “Citazione e reinvenzione: arte allusiva”,  il ciclo degli “Incontri Culturali” rientranti nell’ambito di eventi organizzati per la sesta edizione della rassegna culturale de “La Congrega Letteraria”, dai Direttori Artistici: Antonio Gazia e Alfonso Vincenzo Mauro e con il fondamentale sostegno dell’Amministrazione Comunale, nelle persone del Sindaco, il dottor Giovanni De Simone e dell’Assessore alla Cultura e al Turismo, il dottor Antonello Capozzolo che ha sottolineato l’importanza degli eventi organizzati dall’associazione culturale ”La Congrega Letteraria:” Un’associazione che rappresenta il fiore all’occhiello del nostro assessorato. La presenza del professore Aniello di Mauro e di tanti altri esponenti della cultura, tutti di altissimo livello, che parteciperanno a questi “Incontri di Cultura”, conferma l’alto livello raggiunto da questa manifestazione ”.

Il professor Di Mauro ha presentato, presso il Circolo “Unione Sportiva Vietrese” di Vietri sul Mare, presieduto da Pasquale Mola, un’interessante rassegna di testi letterari antichi e moderni, letti con grande professionalità dal professor Luigi Alfinito, attraverso i quali ha affrontato il tema della citazione e della reinterpretazione degli stessi alla luce della sensibilità contemporanea. ” Il problema della comprensione dei testi contemporanei non è solo identificare le citazioni più o meno esplicite dei testi antichi, ma anche di comprendere come gli scrittori recenti, poeti e narratori, riescano ad attualizzare quei testi e a reinterpretarli alla luce della sensibilità moderna”, ha spiegato il professor Di Mauro che ha portato ad esempio tanti autori: Montale, Pirandello, Terenzio, Lucano, D’Annunzio, Omero, Gozzano, Virgilio, Joyce, Dante, Ungaretti, Beckett, Petronio, Leopardi, Svevo ed Eliot, (premio Nobel per la Letteratura nel 1948):” Fu il  primo poeta moderno a servirsi di immagini tratte dall’Inferno dantesco per descrivere la vita cittadina e, più in generale, per illustrare la condizione dell’uomo contemporaneo: in un passo de “La terra desolata” allude esplicitamente a un luogo dell’Inferno dantesco, caricandolo di un fortissimo significato inteso a denunciare lo squallore della vita contemporanea. Eliot ha l’abitudine di inserire nelle sue poesie riferimenti che sono praticamente citazioni da altre opere letterarie: come ha scritto l’anglista Giorgio Melchiori, per Eliot il trapiantare un passo già ben noto e dotato di una propria carica emotiva e intellettuale in un differente contesto non è un semplice sfoggio di erudizione, ma ha una funzione creativa ben precisa: da un lato presenta sotto nuova luce dei complessi emotivi ben definiti, modificandoli attraverso il rapporto e il contrasto con il modo di sentire del nostro tempo, dall’altro rivela la coscienza che dal passato come storia e come poesia hanno i poeti moderni”. Il professor Di Mauro ha anche ricordato che gli studiosi moderni adottano il termine “contaminazione”:” Per indicare la tecnica di “incrociare” modelli letterari diversi in un unico testo e sottolineare che echi, anche inconsapevoli, dimostrino come la poesia nasca dall’assimilazione e dalla trasformazione delle opere del passato” e ha concluso affermando:” Un vero artista, quand’anche si senta attratto da un modello precedente, sappia poi ricrearlo autonomamente, imprimendo ad esso, il marchio dell’originalità”. A consegnare delle opere in ceramica raffiguranti l’asinello letterario, realizzate da Daniela Scalese ed Elisa D’Arienzo dell’Associazione “Fabrica” è stato il giovane Presidente del Consiglio Comunale Daniele Benincasa che ha apprezzato la straordinaria lezione del professor Di Mauro: ” E’ stata un’occasione di grande arricchimento culturale per tutti noi”. (FOTO DI EDOARDO COLACE).

Aniello Palumbo

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