I GIARDINI RINASCIMENTALI RACCONTATI DA TINA D’ANIELLO DI BENEDETTO ALL’HORTUS MAGNUS

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I giardini sono luoghi dell’anima, luoghi di emozioni, di meditazione, luoghi in divenire, nei quali meglio si esprime il rapporto tra uomo e natura. I giardini e le magiche atmosfere che sono capaci di creare sono stati i protagonisti dell’incontro organizzato dall’Associazione Hortus Magnus , presieduta dalla professoressa Clotilde Baccari Cioffi, nella sala conferenze della Lega Navale Italiana Sezione di Salerno, presieduta dall’ingegner Fabrizio Marotta, durante il quale la professoressa Tina D’Aniello Di Benedetto , attraverso delle bellissime e suggestive immagini, ha fatto viaggiare, virtualmente, i tanti presenti che hanno potuto percorrere i viali dei bellissimi giardini rinascimentali del nostro Paese: da quello di Villa d’Este a Tivoli (Roma), con le sue bellissime fontane:” Un vero gioiello rinascimentale, Patrimonio dell’Unesco”; al meraviglioso Giardino di Boboli, alle spalle di Palazzo Pitti a Firenze:” Un vero e proprio museo all’aperto, popolato di statue antiche e rinascimentali, ornato di grotte, e di grandi fontane. Un modello di giardino all’italiana che divenne esemplare per molte corti europee”. La professoressa D’Aniello ha parlato anche dei giardini-labirinto come quello della settecentesca Villa Pisani a Strà (Venezia) :”Nei giardini della bellissima Villa Pisani c’è un labirinto talmente complesso da aver sconfitto l’ingegno strategico di Napoleone Bonaparte il quale, provando a sfidare l’intricato dedalo, nel 1807, vi si perse completamente. Il labirinto è distribuito su nove cerchi concentrici che circondano una piccola torre sulla cui sommità si trova una statua di Minerva, dea della saggezza e delle arti nell’antica Grecia, ed è composto da un’intricata rete di passaggi delineati da delle altissime siepi di bosso. E’ probabilmente il labirinto più famoso d’Italia. Si racconta di un gioco che prevedeva che una dama stesse in cima alla torretta messa in mezzo al labirinto di bosso, mentre tre cavalieri entravano da 3 diverse entrate, tutte comunicanti. Il primo che riusciva a raggiungere la dama aveva diritto a un bacio”. La professoressa D’Aniello ha parlato anche dell’arte topiaria: ” Arbusti che per scopi ornamentali sono scolpiti in forme zoomorfe, geometriche, molto belle” e spiegato le origini del Giardino Rinascimentale.”. Affonda le radici in quelle che sono le concezioni del Rinascimento, dell’uomo Vitruviano del Rinascimento: una figura armoniosamente inscritta in due figure perfette: il quadrato, simbolo della terra, e il cerchio simbolo del cielo. Quest’uomo rinascimentale, che riceve un flusso di energia da Dio, nei giardini esprime tutte le sue peculiarità di padrone della natura, dello spazio, che imprime una forma architettonica alla natura. I giardini rinascimentali sono delle vere e proprie opere d’arte: sono architetture verdi costruite dall’uomo. Attraverso la visita a un giardino rinascimentale si può comprendere bene quella che era la vita di una corte rinascimentale popolata di artisti e letterati”. La professoressa Clotilde Baccari Cioffi ha ricordato che la professoressa Tina D’Aniello Di Benedetto è stata docente di Matematica e Fisica al Liceo Torquato Tasso di Salerno: ” E’ quindi un’appassionata di simmetrie e il Giardino Rinascimentale è un giardino simmetrico che ha una grande armonia geometrica”.

Aniello Palumbo

 

 

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