ESPORSI AL SOLE FA BENE O FA MALE? LO HA SPIEGATO LA PROFESSORESSA SERENA LEMBO AI CLUB ROTARY SALERNO EST E NORD DEI DUE PRINCIPATI

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“Il sole è fonte di vita, ma per la pelle dell’uomo può anche essere fonte di danni che però possono essere evitati grazie alle attuali conoscenze mediche che ci consentono di trarre solo vantaggi e benefici dall’esporsi al sole”. A spiegare come e per quanto tempo esporsi al sole e come proteggerci dalle radiazioni dannose è stata la professoressa Serena Lembo, docente di Dermatologia presso l’Università degli Studi di Salerno, durante l’interessante incontro intitolato “Luce e cute. Il bianco e il nero”, tenutosi nella sede dell’associazione “Soccorso Amico” presieduta da 45 anni dal dottor Pippo Satriano. La serata è stata organizzata dal “Rotary Club Salerno Est”, presieduto da Carmine Nobile, rappresentato dal Vice Presidente Antonio Brando, grazie alla dottoressa Maria Laura Vinciguerra, medico estetico ed omeopata , socia del Club,  in interclub con il “Club Rotary Salerno Nord dei Due Principati”, presieduto da Vittorio Villari e in collaborazione con il laboratorio farmaceutico francese “Avène Laboratories Pierre Fabre Paris”.

La fotodermatologa salernitana ha spiegato quali sono le radiazioni che producono effetti benefici e quelle che invece sono dannose per la pelle “Il sole ha un effetto antidepressivo, consente la sintesi della vitamina D e quindi è un naturale antirachitismo: l’80 % del fabbisogno di vitamina D è garantito dall’irradiazione solare UVB. L’unico alimento che dà il 20% del fabbisogno restante di vitamina D è il salmone. I raggi UV possono produrre danni cutanei acuti, come eritemi, infiammazioni o necrosi e danni cronici come rughe, discromie e tumori cutanei”. La professoressa ha spiegato che il sole non si prende solo stando sdraiati sulla spiaggia:” Il sole si prende sempre: anche quando stiamo sotto l’ombrellone, per il fenomeno della riflessione“. E’ importante la fotoprotezione: ” Usare occhiali da sole, cappelli, abiti di tessuto scuro, come una camicia di jeans, o capi tecnici che si vendono nei negozi di articoli sportivi che sono anti UV”. La dottoressa Lembo ha consigliato di non esporsi al sole nelle ore centrali della giornata e di utilizzare creme protettive: ” Sarebbe preferibile usare una crema a protezione 50  da applicare ogni due ore e dopo il bagno o la doccia”. E’ importante proteggere soprattutto i bambini: ” La probabilità di avere un melanoma è direttamente proporzionale al numero di ustioni solari ricevute durante l’infanzia”. La prevenzione è importante: ” Bisogna controllare i propri nei almeno una volta l’anno andando dal dermatologo e una volta al mese fare un autoesame davanti allo specchio, stando attenti ai cambiamenti di forma, a osservare se ci sono lesioni asimmetriche, bordi irregolari, cambiamenti di colore e di dimensioni”. La professoressa ha anche spiegato che il melanoma cutaneo è un tumore maligno della pelle che è in forte aumento:” Nelle donne è il secondo tumore più frequente dopo quello al seno. Per fortuna sta migliorando la diagnosi precoce che è fondamentale”. La dottoressa Maria Laura Vinciguerra, ha annunciato che il 4-5-6 ottobre, all’Hotel Baia di Vietri sul Mare si terrà la V Edizione del Convegno “La Bellezza Continua: Benessere Globale Antiaging” durante il quale si parlerà di obesità con i massimi esperti del settore.

Aniello Palumbo

 

 

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