35 scuole di danza in rete con l’Alfano I per la promozione delle attività coreutiche.

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Nel tempo della chiusura, dell’isolamento e dei conflitti internazionali, l’universalità del linguaggio danzato rimane ancorata alla vita. Lo fa dando forma a spazi ancora integri e vitali, conservando intatta l’armonia interiore, assecondando l’idea neoplatonica che chi persegue l’eleganza e la bellezza continua a camminare verso la bontà.

Parte da qui l’idea del Liceo Statale Alfano I di fare rete: nasce un accordo siglato con 35 Scuole di danza salernitane che è espressione del comune intento di promuovere la danza e ogni attività coreutica dopo l’interruzione e il divieto ad ogni forma di rappresentazione prolungatasi per due anni.

In quest’ottica il Liceo salernitano si fa promotore dello spettacolo Maggio in Danza: appuntamento martedì 10 maggio 2022 alle 20 presso il Teatro delle Arti di Salerno. La serata, che vedrà alternarsi in scena circa 200 danzatori, si presenta come una kermesse di stili coreografici e di giovani talenti su un palcoscenico che vuole essere l’emblema del ritorno alla vita e alla libertà. La massiccia partecipazione all’evento da parte di 22 Scuole testimonia la volontà di valorizzare il ruolo che il linguaggio della danza ha da sempre avuto nell’ambito dell’espressione culturale, ancor più in un momento storico in cui l’isolamento e i conflitti internazionali sono difficili tematiche sociali che non costituiscono un limite alla creatività e alla libertà d’espressione artistica.

L’evento è promosso e coordinato dal Dirigente Scolastico del Liceo Alfano I, Elisabetta Barone e dai docenti del Dipartimento Coreutico. Oltre al piano organizzativo, il team dell’Istituto ha realizzato coreografie ad hoc per le classi superiori, che vedranno anche la partecipazione delle quinte e che saranno accompagnate al pianoforte dal Maestro Gabriella Iorio. Questi momenti si uniranno ai lavori prodotti dalle 22 realtà.
Ospite della serata la Compagnia di balletto Dansepartout di Gaetano Bouy Petrosino e Luc Bouy, quest’ultimo, danzatore e coreografo belga, nel 1989 ha accettato l’incarico di maître de ballet al Teatro Comunale di Firenze e dal 1991 al 1993 quello di vicedirettore del Ballo dell’Arena di Verona e del Balletto di Venezia. In seguito ha ricoperto la stessa carica al Teatro dell’Opera di Roma. Insegnante presso le maggiori compagnie di balletto europee, è stato, tra l’altro, coreografo ospite del Balletto Nazionale di Cuba e del Balletto Reale delle Fiandre. Ha creato anche diverse coreografie per Carla Fracci con la regia di Beppe Menegatti, tra cui la memorabile versione di “Filumena Marturano”.
LE SCUOLE My dance, Montecorvino Pugliano (SA) di Alessandra Autuori; Undercity ballet, Cava de’ Tirreni (SA) di Elena Baldi; MS Art Ballett, Mercato San Severino (SA) di Marilena Caputo; Centro Danza Charme, San Cipriano Picentino (SA), di Stefania Cerrato; Associazione Abracadanza, Battipaglia (SA), di Stefania Ciancio; Studio Dance, Salerno, di Annamaria Clarizia; A.S.D. Nonsolodanza, Battipaglia (SA), di Giuseppina De Crescenzo; Danzamì A.S.D., Salerno, di Roberta Dipino e Ketty Lanzara; A.S.D. Il Balletto, Salerno, di Federica Ferri; A.S.D Chorós Meráki, Capezzano (SA), di Stefania Fuschini; Espressione Danza, Torchiara (SA), di Rossella Giaimo; World Dance e Fitness, Pontecagnano (SA), di Ylenia Ippolito; Associazione La Dance, Battipaglia (SA), di Maria Vittoria Maglione; A.S.D. Welldance, Battipaglia (SA), di Giorgia Mirra; A.S.D. Ballet Professional Dance, Montecorvino Rovella (SA), di Ramona Pinto; A.S.D. Invito alla Danza, Oliveto Citra (SA), di Gemma Sada; A.S.D. La Maison de le Danse, Montecorvino Rovella (SA), di Iole Santimone; A.S.D. Oltredanza, Salerno, di Elena Santoro A.S.D.; Centro Studi Arte Danza, Bellizzi (SA), di Alessia Siano; A.S.D. New Arte in Danza, Battipaglia (SA), di Annamaria Tesauro; Armonia Danza, Giffoni Valle Piana, (SA) di Flora Vitolo.
TUTTE LE ATTIVITÀ DEL LICEO COREUTICO ALFANO I Se è vero che l’anima che spinge il Liceo Coreutico è quello di spronare i suoi studenti al successo,  approfondire la conoscenza delle discipline facendole proprie, svilupparle abilmente e acquisirne le competenze necessarie perché siano il loro lavoro, l’Alfano I non poteva strizzare l’occhio solo alla danza. Il 16 maggio alle 17 spettacolo conclusivo del progetto P.C.T.O (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) presso il Teatro Annabella Schiavone (Chiesa di Sant’Eustachio a Salerno) i giovani studenti dell’Alfano (indirizzo musicale) Carmine Di Muro, Simone Pietro Parisi, Giovanni Volonnino e studenti del conservatorio di Salerno, sotto l’attenta osservazione dei Maestri Gerardo Avossa Sapere e Nicola Avossa dell’Associazione Amicus, nonché della loro professoressa Annarita Anastasio si esibiranno in concerto. Parallelamente non mancheranno esibizioni di danza a cura del professore Massimiliano Scardacchi. Un pomeriggio emozionante all’insegna dell’arte realizzato grazie alla sinergia tra la Dirigente Scolastica Elisabetta Barone e il Parroco Aniello Senatore. Martedì 31 maggio presso l’Aula Magna del Liceo la presentazione del libro “7 cose di cui vergognarsi”. Edito da PaperFirst, è uno straordinario ripasso dell’Italia peggiore compiuto attraverso la narrazione di un testimone diretto, l’autore Antonio Padellaro; domenica 5 giugno l’Orchestra Etnopopolare si esibisce a Sapri. Infine già in essere la masterclass jazz con il Maestro Sandro Deidda: quattro appuntamenti di studio che si concluderannno con il concerto dell’8 giugno presso l’Arco Catalano di Palazzo Pinto a Salerno, testimonianza di un fervido rinascimento culturale che si ebbe durante il regno di Alfonso di Aragona. Parallelamente le Orchestre Plettri, Wind (fiati), Sinfonica e l’ensemble Coro, Pianoforti e Percussioni si esibiranno tutti i venerdì di maggio e giugno al Quadriportico del Duomo, in concomitanza con “Slide Doors”, la porta aperta tra l’antica Cattedrale di San Matteo a Salerno ed il Museo dell’immigrazione di Ellis Island negli Stati Uniti. Mediante questo portale-video a grandezza naturale, gli studenti protagonisti avranno la possibilità di vivere l’esperienza di avere di fronte, in piedi, persone e luoghi in realtà molto distanti, ma vicini e uniti in una storia che ha reso forti e grandi le nostre nazioni.

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