“SALTA TUTTO” IL ROMANZO DI PIERANGELO CONSOLI AL” TE’ LETTERARIO DI VIETRI SUL MARE”

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“I tempi sono cambiati, e non è detto che siano peggiori. I ragazzi, in fondo, non sono per niente male: siamo noi, i “vecchi”, che gli stiamo fottendo il futuro”. Sono le parole di Mario Mortacci, il protagonista del romanzo “Salta Tutto”, edito da “Besa Editrice”, scritto dal giovane Pierangelo Consoli, nato in provincia di Caserta, che da qualche anno vive a Salerno. Un autore che analizza le fragilità umane e scandaglia nel profondo dell’animo dei suoi personaggi. Il suo romanzo, definito cinico, ironicamente amaro, che diverte il lettore con il suo sarcasmo rocambolesco, ha destato scalpore quando è apparso per la prima volta nel noto talent show televisivo “Masterpiece”. “Salta Tutto”, finalista al “Premio Letterario Rai “La Giara”, è stato presentato nella sede dell’Associazione “Fabrica” di Elisa D’Arienzo e Daniela Scalese, di Vietri sul Mare, nell’ambito degli incontri culturali de “La Vetrina de La Congrega Letteraria – Tè Letterario”, organizzati dai direttori artistici de “La Congrega Letteraria”, Antonio Gazia e Alfonso Vincenzo Mauro, con la collaborazione di Francesco Citarella, Daniela Scalese, Elisa D’Arienzo, Mariangela Stanzione, Francesco Barbato, Edoardo Colace e Rossella Nicolò. E’ stata proprio la professoressa Rossella Nicolò che ha presentato il libro e sintetizzato la trama del romanzo in cui Mario Mortacci, un uomo di mezza età, di origine campana, fortunato scrittore di libri per ragazzi:” Vive la crisi di tanti cinquantenni . Ex maestro elementare, odia i suoi alunni e sogna di fare lo scrittore. Si ritiene succube delle donne: ha una moglie, Clara, da cui si sta per separare; una figlia, Loredana, una ragazza complicata che lo pone spesso di fronte ai suoi limiti; una fidanzata, Margot, che ha venticinque anni, l’età della figlia. Mortacci si ritrova a scrivere, quasi per gioco, uno stucchevole romanzo d’amore adolescenziale: ” La Mossa del Giaguaro” che scala le classifiche di vendita e dà avvio alla Saga del Giaguaro, una serie di romanzi per ragazzi tradotti in undici lingue. Mortacci resterà ingabbiato nel suo personaggio, incapace di uscire dal ruolo di scrittore di romanzi rosa per adolescenti. Incapace di gestire le emozioni, per mettere in ordine i pezzi della sua vita, per cercare di dare un volto ai suoi sentimenti, inizia anche delle sedute con il suo terapeuta, il dottor Soldatazzi. Lo scenario che fa da sfondo al racconto, ambientato tra Napoli e la provincia italiana, è un Sud   con la gente che incontriamo ogni giorno per strada; un Sud con i suoi rituali come quello di fare i pomodori in casa”. La professoressa Nicolò, dopo ave letto alcuni brani del libro, ha anche analizzato il linguaggio utilizzato dall’autore:” Consoli è stato molto bravo a coniugare il linguaggio della modernità, quello delle giovani generazioni , quello dei mass media, dei social, con il linguaggio tradizionale, quello della letteratura di ogni tempo: è uno scrittore che sa scrivere , che scrive bene”. Consoli ha spiegato che in ogni romanzo c’è molto dell’autore :” Sono molto affezionato a Mario Mortacci: con tutti i suoi difetti, le sue incoerenze, che sono un po’ anche le mie”. Nel romanzo Consoli analizza il dialogo tra generazioni, tra genitori e figli: ” Mortacci prova a recuperare il rapporto con la figlia Loredana alla quale non ha mai saputo dimostrare il suo affetto”. Mortacci nel libro scrive i suoi libri con la macchina da scrivere:” Anche a me piace scrivere i miei libri con la mia macchina da scrivere, una  Lettera 22 della Olivetti : si sente la fatica di scrivere. Naturalmente poi trascrivo tutto al computer per consegnare le stesure  all’editore”.Allo scrittore Pierangelo Consoli è stato consegnato da Alfonso Mauro e da Mariangela Stanzione, un piatto in ceramica, realizzato da Daniela Scalese ed Elisa D’Arienzo, raffigurante un “asinus litteratus”. Un riconoscimento è stato consegnato, da Chiara Gaeta e Laura Wallney, alla dottoressa Patrizia Malanga, titolare dell’azienda vitivinicola “Le Vigne di Raito” che da anni opera sul territorio vietrese e che sin dall’inizio è stata vicino alle attività culturali de “la Congrega Letteraria”.

Aniello Palumbo

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