“PUTIN E TRUMP DITTATORI O DEMOCRATICI?” GENNARO SANGIULIANO OSPITE DEI CLUB ROTARY

0
600

“Putin e Trump, sia pure su versanti opposti e su contesti geopolitici diversi, rappresentano una risposta identitaria al fenomeno della globalizzazione. Sono i protagonisti di questo tempo. Hanno dato uno scossone all’Occidente”. A parlare di Trump e Putin, l’uno miliardario, l’atro proveniente dai servizi segreti dell’Unione Sovietica, è stato il Vice Direttore del TG1, Gennaro Sangiuliano, Docente di Storia dell’Economia all’Università Luiss di Roma e Direttore della Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno, durante la conviviale a lui dedicata, organizzata al Grand Hotel Salerno dal Presidente del Club Rotary Salerno Duomo, il dottor Natalino Barbato, in interclub con i Club Rotary: Salerno Picentia, presieduto dall’ingegner Giuseppe Giannattasio; Salerno Nord due Principati, presieduto dal dottor Michele Galderisi; Battipaglia, presieduto dalla dottoressa Antonia Lanzetta; Paestum Centenario, presieduto dal dottor Enzo Biagini, rappresentato dal Past President Enzo Patella; Vallo Della Lucania – Cilento, presieduto dal dottor Antonio Lombardi; Sala Consilina – Vallo di Diano, presieduto dall’avvocato Antonio Gnazzo. Il Presidente Natalino Barbato ha scelto per la serata un tema quanto mai attuale:” Putin e Trump: dittatori o democratici? Il nuovo dilemma della politica globale”: “ Un tema che porta a interrogarci sulle prospettive che questo periodo storico ci offre” – ha spiegato il dottor Barbato – “ Putin e Trump sono simboli di questa epoca. Entrambi hanno fondato il proprio successo sulla base di un’importante opera di esaltazione della propria immagine di uomini forti e di successo. Entrambi hanno imposto la propria presenza sullo scacchiere internazionale. Politicamente scorretti, immediati, sprezzanti: così hanno creato il loro successo mediatico”. Il dottor Sangiuliano autore di due biografie dedicate ai due Capi di Stato: ” Putin. Vita di uno Zar” e “Trump. Vita di un Presidente contro tutti”, entrambe edite da Mondadori, ha evidenziato le contrapposizioni e le affinità che legano i due politici:” Ho voluto scrivere queste due biografie perché ritengo che soltanto conoscendo la vita di questi due protagonisti possiamo comprendere la realtà a noi contemporanea”. Sangiuliano ha spiegato che le decisioni di questi due uomini pesano anche sul futuro dell’Europa, dell’Italia: ” La riforma fiscale fatta da Trump, che ha abbassato le tasse dei cittadini americani, e i nuovi dazi doganali, sono decisioni che in un mondo globalizzato e connesso, da un punto di vista economico, pesano anche sul nostro apparato produttivo e industriale”. Sangiuliano ha ricordato che Putin, rieletto per la quarta volta come Presidente della Federazione Russa, con il 76% di preferenze, è nato a Leningrado, nel 1952:” Lì ha vissuto, fino all’età di trent’anni, in una stanza che faceva parte di un appartamento di circa 120 metri quadri chiamato kommunalka, insieme al padre, la madre, il nonno, la nonna e a quattro – cinque famiglie con i componenti delle quali dividevano l’unico bagno e la cucina. Il suo carattere da duro si è formato in quella città, l’attuale San Pietroburgo, dove per farsi rispettare, bisognava picchiare gli altri per strada. Putin, che proviene dal KGB, ha migliorato il tenore di vita dei suoi cittadini: per la prima volta la Russia ha un ceto medio. Ha dato uno spirito di nazione al suo popolo”. Sangiuliano ha anche ricordato che Putin era molto amico di Berlusconi: ” Fu proprio Berlusconi che, con grande lungimiranza, tentò di includere Putin e la Russia nella Nato e nella politica europea”. Sangiuliano ha anche evidenziato le similitudini tra Trump e Berlusconi:” Hanno un percorso analogo: entrambi vengono dall’imprenditoria e sono passati alla politica. Trump discende da una famiglia di origine tedesca. Il nonno, emigrato a New York, era un barbiere. Il padre un piccolo costruttore che aveva iniziato con un lavoro molto umile, al di sotto di quello del manovale. Trump, che da ragazzo ha studiato molto: all’università era quello che aveva sempre i voti migliori, ha iniziato a lavorare nel mercato immobiliare riuscendo in pochi anni a mettere da parte un piccolo patrimonio. A 30 anni costruisce a New York, la Trump Tower un grattacielo di 58 piani. La sua forza è quella di riuscire a sentire ciò che è nella pancia della sua gente”.

Aniello Palumbo

LASCIA UN COMMENTO