“Noi siamo ciò che leggiamo”: la Preside Carla Romano alla Congrega Letteraria di Vietri sul Mare con il suo “Libroforum”

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“ Il libro c’è stato nel passato, c’è nel presente, ci sarà nel futuro. La morte del libro non avverrà mai. Noi siamo ciò che leggiamo”. Lo ha affermato con grande determinazione e carisma la scrittrice Carla Romano, Dirigente Scolastica dell’Istituto “Rita Levi Montalcini” di Salerno che da trent’anni insegna Teoria della Scuola e Filosofia Moderna e Contemporanea alla “Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale”, autrice di 27 pubblicazioni, che ha presentato, nell’Aula Consiliare del Comune di Vietri sul Mare, il suo libro: “Libroforum. Per diventare lettori critici e consapevoli”, edito da Guida, un vero inno alla lettura. Il libro è stato presentato nell’ambito de “La Vetrina Letteraria” de“ La Congrega Letteraria”, diretta artisticamente dal professor Antonio Gazia e da Alfonso Vincenzo Mauro, con la collaborazione di Francesco Citarella, Daniela Scalese, Elisa D’Arienzo, Mariangela Stanzione, Francesco Barbato ed Edoardo Colace, alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Vietri Sul Mare, Giovanni De Simone che ha ricordato le tante iniziative avviate dall’Amministrazione Comunale per diffondere la cultura sul territorio: ” Tra queste quella della “Congrega Letteraria” che è diventata un punto di riferimento culturale importante per il territorio vietrese e non solo”. Il dottor De Simone ha anche annunciato che a breve sarà inaugurata una biblioteca multimediale: ” Consentirà di scaricare alcuni libri ed anche l’Archivio Storico del Comune”.

A presentare il libro della Preside Romano è stato il professor Antonio Gazia che ne ha spiegato, in sintesi, i contenuti:” L’autrice dopo un excursus storico – culturale sulla storia della comunicazione che è passata  dalla “Galassia Gutenberg” alla “Galassia Marconi” e alla multimedialità,   arriva a trattare della corretta educazione alla lettura. Il libro offre una guida precisa su come bisogna condurre un libroforum: una metodologia didattica che, mediante la presentazione di un libro, la lettura di passi espressivi dello stesso e il dibattito – discussione che segue, aiuta ragazzi e adulti a entrare dentro un libro. E’ importante la scelta del libro e il luogo dove si svolge il libroforum che deve essere accogliente, comodo, senza elementi di distrazione”. L’autrice ha raccontato di essere stata educata alla lettura, all’età di nove anni, dalla sua maestra Antonietta Apone, e spiegato che l’educazione alla lettura deve essere prioritaria: ” Noi docenti abbiamo il dovere etico e professionale di trasferire l’amore per la lettura ai nostri allievi”. La Preside Romano, che preferisce leggere saggi, ha definito l’uomo che legge “Homo Legens” E’ un rivoluzionario che ha il morbo di Gutenberg, capace di fare una rivoluzione con ciò che legge e con ciò che scrive. Dall’altra parte abbiamo l’Homo Videns che si lascia coinvolgere dal potere della televisione che però non deve essere demonizzata”. La dottoressa Romano ha spiegato che i media non sono esclusivi, ma inclusivi:” Oggi c’è spazio per tutti i media e per tutti i linguaggi e i media non sono strumenti, ma linguaggi” e che ad ogni linguaggio della comunicazione possiamo abbinare un’esperienza altamente educativa:” Possiamo avere il cineforum, il discoforum, l’ internetforum”. Secondo la professoressa Romano il libroforum deve essere proposto in una classe non più di due volte l’anno:” Può essere proposto fin dalla prima classe della primaria e fino all’università: importante è la sensibilità e l’abilità dell’educatore, che deve credere nella centralità del progetto e avere la capacità di motivare, e che tra il lettore e il libro si instauri un rapporto d’amore. Non devono essere utilizzati testi oggetto di studio o fiabe. Il Forum è un momento di condivisione di gruppo che porta a una crescita e a una coesione del gruppo stesso. E’ un dibattito che ha una sua sacralità”. Durante la serata è stato consegnato un riconoscimento al Direttore Artistico del “Solofra Film Festival”, il regista Federico Curci, che al festival di corti di Robecco sul Naviglio (Milano) ha ricevuto una menzione speciale per il suo cortometraggio, scritto da Sabrina Lettieri, girato a Vietri sul Mare: “Famme sentì cose bone” . (FOTO DI EDOARDO COLACE).

Aniello Palumbo

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