“NATURALMENTE SANI” CON IL NUOVO REGIMEN DELLA SCUOLA MEDICA SALERNITANA DI PAOLA CAPONE AL “TE’ LETTERARIO” DI VIETRI SUL MARE

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“Fuori casa, è imbarazzante una puzzetta risonante. Eppure, in certi affari non bisogna essere avari. Perché, a volerla trattenere, spasmi e coliche finirai per avere”. Questi simpatici versi legati ai problemi di flatulenza, tratti dal capitolo IV della prima parte del libro “Naturalmente Sani. Il Nuovo Regimen della Scuola Medica Salernitana”, curato dalla professoressa Paola Capone, già docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Salerno, edito dal Centro Studi “EUTòPIA”, presieduto dal dottor Bruno Ravera, fondato dall’Ordine dei Medici di Salerno, presieduto dal dottor Giovanni D’Angelo, sono stati letti, con un sorriso divertito, dalla professoressa Capone che ha presentato il suo libro durante il secondo incontro del “Tè letterario con il libro” organizzato nella sede dell’associazione culturale “Fabrica” di Daniela Scalese ed Elisa D’Arienzo, di Vietri sul Mare, nell’ambito de “La Vetrina Letteraria” de“ La Congrega Letteraria”, diretta dal professor Antonio Gazia e da Alfonso Vincenzo Mauro, con la collaborazione fattiva di Francesco Citarella, Mariangela Stanzione ed Edoardo Colace.La professoressa Capone ha sottolineato la semplicità di linguaggio utilizzato da due studenti universitari: Chiara Guariglia e Giuseppe Marrone, selezionati per tradurre dal latino gli aforismi del Regimen Sanitatis mediante un apposito concorso:” Hanno mirabilmente tradotto questi aforismi con un linguaggio ironico e divertente. Anche il mio nipotino Nicola, a cui è dedicato il libro, li ha letti con divertimento”. Hanno partecipato all’importante progetto editoriale i professori Annibale Elia, Paolo Esposito, Stefania Leone e Daniela Vellutino. Per l’impaginazione il dottor Davide Garofalo. A presentare il libro è stata la professoressa Rossella Nicolò che ha ricordato la storia del Regimen Sanitatis considerato il “monumento” della “Scuola Medica Salernitana”: “ L’opera, è stata dedicata a Rex Anglorum, probabilmente Roberto II, duca di Normandia e pretendente al trono d’Inghilterra, che fu a Salerno nel 1099, di ritorno dalla Prima crociata”. La professoressa Nicolò ha analizzato la struttura del testo:” Ricca la bibliografia curata dalla dottoressa Flavia Garofalo” e l’appendice fotografica:” In cui sono riportate alcune xilografie tratte da varie edizioni del Regimen Sanitatis, pubblicate dal 1545 al 1582”; si è inoltre è soffermata a parlare dei “quattro umori”: “ Sangue, flemma, bile gialla e bile nera” e descritto le proprietà dei 18 semplici, inseriti nel libro la cui copertina è stata curata dal dottor Dario Ciampa e dal professor Guelfo Tozzi dell’Università di Salerno:” E’ intitolata “Corrispondenze. L’empatia tra medico e paziente attraverso la natura” ha spiegato la professoressa Nicolò che ha anche ricordato che la professoressa Capone da oltre quindici studia il Regimen Sanitatis:” Ha già pubblicato numerosi testi sull’argomento tra i quali “L’Arte del vivere sano. Il Regimen Sanitatis Salernitanum e l’età moderna”, pubblicato nel 2005”. La professoressa Paola Capone ha raccontato che il Regimen Sanitatis era un testo utile per tante persone:” Molti lo tenevano sul comodino insieme alla Bibbia. Lo consultavano spesso. Era l’enciclopedia Fabbri della medicina medievale” e spiegato di aver invitato alcuni medici nutrizionisti a leggere gli aforismi raccolti nel libro: ” Mi hanno fatto notare la modernità del contenuto di questi versi che raccomandano anche di osservare una dieta costante e di non cambiare repentinamente la propria dieta”. La professoressa Capone ha anche sottolineato l’importanza di recuperare l’antico rapporto tra medico e paziente:” E’ necessario che i medici entrino maggiormente in sintonia con il paziente: che siano più empatici. Maggiore empatia vuol dire anche mettere al centro del lavoro dei medici il malato, la persona, e non soltanto la malattia. Questa è la meta da raggiungere perché più empatia fa bene ai pazienti, giova anche alla medicina che potrà guardare ai “vecchi” aforismi salernitani con un interesse rinnovato”.

Alla serata ha partecipato l’avvocato salernitano Bernardo Altieri, il più importante collezionista al mondo delle svariate e numerose edizioni del Regimen Sanitatis Salernitanum:” La ricerca di questi libri tradotti in varie lingue si è svolta in oltre venti anni in tutto il mondo. Ho trovato una edizione del 1582 addirittura a Sidney!” ha raccontato l’avvocato Altieri che ad oggi possiede ben 120 edizioni delle circa 180 edizioni del Regimen stampate dal 1500 al 1941. L’Assessore alla Cultura del Comune di Vietri sul Mare, il dottor Giovanni De Simone, ha donato alla professoressa Capone un pregevole piatto in ceramica realizzato da Daniela Scalese ed Elisa D’Arienzo. (FOTO DI EDOARDO COLACE)

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

 

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