LA STORIA E LA MISSION DEL GLORIOSO REGGIMENTO GUIDE DI SALERNO RACCONTATE AL CLUB ROTARY EST DAL TENENTE COLONNELLO SEBASTIANO BARBAGIOVANNI

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“Alla vittoria ed all’onor son guida!” è il motto reggimentale che da 158 anni, anima una selezionata schiera di soldati del prestigioso e antico Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°) che, uniti intorno al glorioso Stendardo, servono fedelmente la nostra Patria e rappresentano un patrimonio della nostra nazione. Le fiamme bianche e celesti, dal 23 febbraio del 1860, anno della costituzione, a Pinerolo, del Reggimento Guide, sono state protagoniste e testimoni fedeli di numerosi avvenimenti la cui importanza ha modificato l’assetto della nostra Nazione, dell’Europa e del Mondo. Fondamentale il loro impegno umanitario e per la sicurezza in numerose missioni internazionali: dai Balcani agli altipiani dell’Afghanistan, dai deserti dell’Iraq alle colline del sud del Libano. I soldati delle Guide oltre ad essere stati schierati per difendere i valori della pace in aree di crisi e alleviare le sofferenze delle popolazioni coinvolte in sanguinosi conflitti di guerra, sono stati impegnati anche in prima linea nel soccorso alle popolazioni civili e nelle più recenti operazioni sul territorio nazionale, in Campania, ai fini della sicurezza dell’ordine pubblico, con l’operazione “Strade Sicure”, e con l’operazione “Terra dei Fuochi”. Nell’aprile del 1991, il Reggimento Guide, fu trasferito da Casarsa, dove era stato per ben 42 anni, a Salerno, nella Caserma D’Avossa di Via Pietro Del Pezzo, dove a comandarlo è attualmente il Colonnello Andrea Mazzotta che non ha potuto essere presente alla conviviale organizzata al Grand Hotel Salerno dal Presidente del Rotary Club Salerno Est, il Preside Antonio Vairo, per parlare de:” La Storia delle “Guide e le attività organizzate dal Reggimento in occasione del centenario della Grande Guerra”.

A ricordare la storia e le tante missioni di pace in cui è stato impegnato il Reggimento Guide di Salerno, è stato il Tenente Colonnello Sebastiano Barbagiovanni, Comandante del 1° Gruppo Squadroni del Reggimento che era in compagnia del Maggiore Gianpietro D’Urso, del 1° Maresciallo Luogotenente Aldo Giannattasio e del Caporal Maggiore Capo Alfonso Vitolo. “E’ un privilegio e motivo di orgoglio avere con noi il Reggimento Guide, un’eccellenza dell’Esercito Italiano” ha affermato emozionato il Presidente Antonio Vairo che ha letto il lungo curriculum del Comandante Barbagiovanni e ricordato che da alcuni anni il Club Rotary Salerno Est, grazie al socio Ermanno Lambiase, porta avanti un progetto umanitario con il Reggimento Guide: ” Offriamo materiale didattico da consegnare ai bambini delle zone dove il Reggimento interviene come presidio di pace e attività umanitarie. Devo ringraziare l’amico Lambiase e i nostri soci Marilina e Marco Siniscalchi per aver donato del materiale in più da far avere a questi bambini”. Il Comandante Barbagiovanni ha ricordato che le celesti Guide sono l’ultimo Reggimento di cavalleggeri rimasto in vita nell’Esercito Italiano: ” L’unico armato ancora di sciabola, anche se solo per compiti di rappresentanza” e parlato anche del glorioso Stendardo delle Guide:” Quel drappo dai tre smaglianti colori d’Italia, custode delle tradizioni del Reggimento, che è stato decorato con una Medaglia d’Oro e una d’Argento al Valor dell’Esercito, una Medaglia d’Argento e due di Bronzo al Valor Militare e una Medaglia d’Argento al Valor Civile. Questo Stendardo, durante i combattimenti, veniva portato da soldati portastendardo, su cavalli addestrati che, durante la carica, non dovevano mai cadere a terra. Il cavallo oggi è stato sostituito con il carro armato: con la Blindo Armata Centauro”. Il Tenente Colonnello Barbagiovanni ha ricordato il sacrificio di tanti uomini che hanno donato la loro vita per la Patria e spiegato che i Cavalleggeri:” Si addestrano continuamente. Si preparano a qualsiasi tipo di operazione per garantire la pace”. Barbagiovanni ha ricordato che nel Reggimento sono tanti i salernitani che indossano le “Fiamme delle Guide” e che il Reggimento è impegnato nelle operazioni all’estero sin dai primi anni ’80. ” Abbiamo iniziato con la missione in Somalia. Poi siamo stati in Afghanistan, in Bosnia ed Erzegovina, in Kosovo, in Macedonia, in Iraq, in Libano”. Il Tenente Colonnello ha ricordato che il Reggimento fa parte della “Brigata Garibaldi” della quale fanno parte anche molte donne soldato:” La presenza femminile dà al Reggimento una marcia in più: consente di operare nelle missioni internazionali soprattutto in quelle culture diverse dalla nostra che hanno un modo differente di concepire i ruoli della donna”. Il Comandante Barbagiovanni che da pochi mesi è a Salerno ha già avuto modo di constatare la grande vicinanza dei salernitani al Reggimento Guide: “Il calore dei salernitani nei confronti del Reggimento è palpabile. A Salerno mi sento a casa”. Il comandante ha ricordato le iniziative che sono state organizzate in occasione delle celebrazioni dei 100 anni della Prima Guerra Mondiale, come la mostra di grande impatto emotivo che si è tenuta nella Pinacoteca di Salerno; la giornata di studio che si è tenuta, il 17 marzo, con la partecipazione di importanti relatori e con i parenti dei caduti nella prima guerra mondiale:” E’ stato anche realizzato un “Albo d’Oro dei Caduti della Prima Guerra Mondiale” della provincia di Salerno e l’8 maggio sarà organizzato uno spettacolo musicale, al Teatro Augusteo, nel corso del quale saranno lette le lettere scritte dai soldati impegnati al fronte inviate ai loro parenti”.

Aniello Palumbo

 

 

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