“LA DONAZIONE DI SANGUE DA CORDONE OMBELICALE PUO’ SALVARE UNA VITA UMANA”. IL ROTARY CLUB SALERNO PER LA SALUTE DELLA COLLETIVITA’

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“Con una donazione di sangue prelevato da cordone ombelicale al momento del parto, si può salvare una vita umana”. Lo ha ricordato il dottor Rocco Pietrofeso, noto cardiologo salernitano, durante la conviviale rotariana organizzata, al Grand Hotel Salerno, dal Presidente del Club Rotary Salerno, il dottor Mario Petraglia, che ha immediatamente accettato la proposta del Vicepresidente del Club, Pietrofeso, di avviare il progetto:” Il Rotary Club Salerno per la Salute della collettività” che ha l’obiettivo di informare gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori della città sull’importanza di donare il sangue da cordone ombelicale. ” La campagna d’ informazione e sensibilizzazione, alla quale collabora anche il dottor Antonio Vetrano, socio del nostro Club, e la dottoressa Ida Andreozzi dell’ASL Salerno, è estesa anche ai medici di base, ai pediatri, ai ginecologi, e ai consultori dove saranno distribuite delle brochure esplicative da noi realizzate”, ha spiegato il Presidente Petraglia che ha realizzato anche un emozionante video proiettato prima dell’intervento del dottor Rocco Pietrofeso che ha illustrato come viene fatta la donazione e la sua utilità:” Si preleva del sangue dal cordone ombelicale che contiene cellule staminali che poi vengono utilizzate per il trapianto di midollo, o per curare alcune malattie genetiche, come la talassemia, o per malattie del sangue come la leucemia e i linfomi”, Il dottor Pietrofeso ha spiegato che molti pensano che si doni il cordone e che sia possibile donare per se stessi:” Si dona solo il sangue del cordone ombelicale e in Italia non è possibile donare per se stessi ( donazione autologa), ma si può fare una donazione solidaristica pubblica, gratuita, presso la BaSCO, la Banca Regionale della Campania di raccolta e conservazione di Sangue di Cordone Ombelicale, presso il centro A.O.R.N. Santobono – Pausilipon di Napoli che la conserva, la tipizza, per poi utilizzarlo su una rete mondiale. In Italia la donazione autologa si può fare solo a pagamento e tra l’atro non è sicuro che il trapianto funzioni su se stessi”. A spiegare le formalità con cui poter donare il sangue prelevato dal cordone ombelicale sono stati i responsabili della BA.SCO della Campania, i dottori Caterina Fusco, responsabile del laboratorio di tipizzazione, che si occupa delle unità che vengono caratterizzate per stabilire la compatibilità con un eventuale ricevente, e il dottor Mario Toriello, responsabile del laboratorio di manipolazione cellulare dove le cellule staminali ricevono i trattamenti e le manipolazioni necessarie per essere trapiantate in maniera sicura ed efficacie. Il dottor  Toriello ha spiegato che la Ba.Sco è l’unica struttura in Campania alla quale afferiscono circa quaranta ginecologie:” Attraverso le ambulanze della Croce Rossa arrivano da noi donazioni da tutta la Campania. Il 50% delle donazioni campane arriva dall’ASL di Salerno. Analizziamo le unità di sangue e se hanno un certo numero di cellule vengono manipolate e congelate. I dati vengono inseriti in un data base mondiale che conserva circa settecentomila unità di cordone ombelicale”. La dottoressa Caterina Fusco, ha spiegato che il sangue da cordone ombelicale si può prelevare senza alcun pregiudizio per la salute del bambino e della mamma e che non ci sono evidenze scientifiche che considerano utile ed efficacie la donazione autologa:” E’ inutile conservare all’estero le cellule staminali nella speranza di poterle utilizzare per curarsi anche perché non si è certi della possibilità di utilizzo del sangue per uso personale. Tra l’altro è un danno per la comunità perché si sottraggono risorse al sistema internazionale che si basa sulla solidarietà.   Se un bambino ha bisogno di una unità di sangue di cordone la trova nel data base nazionale”. La dottoressa Ida Andreozzi, referente dell’ASL Salerno per la donazione di sangue da Cordone ombelicale ha spiegato che:” Collaboriamo attivamente con la BA.SCO. A Salerno è stato creato un centro di monitoraggio aziendale, sotto la guida attenta del Direttore Generale, il dottor Antonio Giordano, e del Direttore Sanitario, la dottoressa Maria Vittoria Montemurro, che controlla anche la qualità della donazione di cordone ombelicale solidaristica. Da Sarno a Sapri, nei punti nascita dell’Asl, abbiamo un numero enorme di nascite, circa seimila nati escludendo quelli dell’Azienda Ospedaliera. Grazie al Rotary Club Salerno, è partita anche una campagna informativa dedicata ai giovani delle scuole superiori della città per diffondere la cultura della donazione. Abbiamo già incontrato oltre 300 ragazzi”

Aniello Palumbo

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