“Il Povero Paolo “ messo in scena al Teatro delle Arti dai giovani del Rotaract e dell’Interact Salerno per un’iniziativa di solidarietà.

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“Molti pensano che la morte di una persona cara possa significare la fine della loro vita. In alcuni casi può darsi. Ma di assolutamente certo bisogna dire che , per ognuno, c’è una sola persona al mondo la cui morte rappresenterà indubbiamente la fine della propria vita. Solo e sempre , Se stesso…” Con queste parole, recitate dal bravo e giovane attore salernitano Francesco De Salvo si è conclusa la rappresentazione teatrale della commedia “Il Povero, Povero Paolo”, con la regia di Antonello Ronga, tratta dalla famosa commedia “Il Povero Piero” scritta da Achille Campanile, che stata messa in scena al Teatro delle Arti di Salerno dai giovani soci del Club Rotaract Salerno, presieduto da Anna Gallo, e dell’Interact Club Salerno, presieduto da Noemi Ferrara, per raccogliere fondi a favore dell’Associazione Ambra Autismo Salerno Onlus presieduta da Guglielmo Conforti come ha spiegato la Presidente Anna Gallo:” Serviranno a finanziare un progetto di musicoterapia per i ragazzi e i bambini dell’associazione con la quale collaboriamo da tre anni: bambini che ci hanno fatto vedere il mondo con occhi diversi”. Anna Gallo ha anche ricordato che il Progetto Teatro dei giovani rotariani è arrivato alla decima edizione:” Un esempio di continuità del nostro impegno. Questo progetto, grazie anche alla guida di Antonello Ronga, negli anni ci ha aiutato a crescere e a credere in ciò che facciamo”. La Presidente del Club Interact Salerno, la giovanissima Noemi Ferrara, ha sottolineato l’importanza di aiutare gli altri divertendosi:” Ci siamo divertiti molto nel provare le scene dello spettacolo: ogni sabato per quasi sette mesi ci siamo incontrati per realizzare questo progetto che ha una finalità solidaristica”. Il Regista Antonello Ronga ha sottolineato le difficoltà di interpretazione del testo di Campanile:” E’ un testo complesso e molto impegnativo da rappresentare anche se molto divertente. Abbiamo avuto anche l’approvazione del figlio di Achille Campanile, Gaetano, che abbiamo invitato allo spettacolo realizzato da questi ragazzi meravigliosi”. L’avvocato Gaetano Pastore Presidente del Club padrino, il Rotary Club Salerno, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa:” Questi giovani rotariani ogni anno riescono a fare del proprio meglio per aiutare gli altri lavorando per loro e con loro anche divertendosi perché il Rotary è una cosa seria, ma non triste”. Il Presidente dell’Associazione Ambra Onlus, Guglielmo Conforti, insieme alla vicepresidente Emanuela Crucito, ha spiegato come organizzerà il progetto di musicoterapia grazie ai ragazzi del Rotaract e dell’Interact:” Abbiamo conosciuto persone fantastiche che ci danno una mano in tutti i sensi”. Anche il Patron del Teatro delle Arti, Claudio Tortora, che ha ospitato la manifestazione, ha ricordato, con la figlia Valentina, che sin dalla prima edizione i giovani rotariani hanno recitato al Teatro delle Arti: ” Con impegno e passione si sono dedicati al teatro motivati anche da una nobile causa”.

Sul palco i giovani attori hanno dato prova della loro bravura recitando con grande professionalità a cominciare da Francesco Salvo, la voce narrante; a Luca Brando (Luigi) che annuncia la morte di Paolo (Alessandro Pinto) che lascia tutti attoniti ed increduli: l’anziano Marcantonio ( Alessandro Sprocati), padre di Luigi e di Teresa (Gloria Marino), la vedova di Paolo, che viene consolata dalla madre Jone ( Gabriella Iannuzzi) e dalla sua cara amica Clelia Ridabella (Carla Santocchio). Anche la cameriera Angelica (Francesca Laudisio) piange disperata. Pur dovendo rispettare la volontà del defunto di dare notizia della sua morte solo ad esequie avvenute i parenti devono necessariamente organizzare   il funerale con l’agente delle pompe funebri (Federico D’Alessio) che cerca di fare le cose con discrezione. Anche il portiere dello stabile ( Vincenzo Piluso) viene avvertito di non chiudere mezzo portone in segno di lutto. I familiari arrivano anche a nascondere il morto nell’armadio all’arrivo di un operaio (Giovanni Laudisio) che dalla finestra della camera da letto del defunto deve riparare con urgenza un filo della corrente elettrica ad alta tensione spezzatosi. La notizia della morte di Paolo, nonostante tutto, trapela e nella casa del defunto cominciano ad arrivare parenti e amici. I primi ad arrivare sono Marco Pelaez (Norè Laus), con la moglie Lucilla (Lorenza D’Amato), poi arriva Osvaldo (Ivano Pippa) che a un certo punto, per caso, annuncia la morte di Piero De Magisti (Gabriele Piluso), caro amico di Marco Pelaez che comincia a piangere coinvolgendo anche gli altri e alla fine non si sa più chi piange per Paolo e chi piange per Piero tanto che Luigi chiede a Domenica, (Valeria Autieri) che piange silenziosamente :” Scusi, lei piange per Paolo o per De Magisti?”. Anche Filippa (Elena Viviani), appena arrivata, rimane costernata e non capisce chi piange per l’uno o per l’altro. A un certo punto però arriva nel salone Piero De Magisti, che tutti credevano morto, con la sua fidanzata Lola (Noemi Ferrara) che involontariamente aveva generato l’equivoco in cui era caduto Osvaldo. Ma i colpi di scena non sono finiti perché a un tratto compare nel salone Paolo, resuscitato,   con un fiore che gli spunta da un orecchio, una piccola corona di fiori appesa ad un braccio, e una candela accesa in mano. Alla fine per festeggiare il risuscitamento di Paolo e le nozze di Piero e Lola viene organizzato un gran ballo dove tutti si divertono tra i calorosi applausi del numeroso pubblico presente. (FOTO DI ROBERTA PALUMBO).

Aniello Palumbo

 

 

 

 

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