“DANTE FU VICINO AL SUICIDIO”. LO HA RIVELATO IL PROFESSOR MARIO AVERSANO ALLA CONGREGA LETTERARIA DI VIETRI SUL MARE

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“Dante è stato vicino al suicidio ed io lo proverò con dei documenti nel mio “Grande Commento alla Divina Commedia”, di circa tremila pagine, che sto scrivendo. Dante è’ stato ad un passo dall’abbandonare la fede e questo lo desumiamo dai versi del Purgatorio ”. A rivelare questo inedito particolare della vita del sommo poeta è stato il professor Mario Aversano, uno dei più importanti dantisti italiani, durante il primo degli otto” Incontri di Cultura”, intitolato:” L’amore ai tempi di Dante: Il Canto V dell’Inferno”, organizzato, all’interno del suggestivo e storico Oratorio dell’Arciconfraternita della SS. Annunziata e del SS. Rosario di Vietri sul Mare, dai direttori artistici dell’Associazione Culturale: ”La Congrega Letteraria”, Antonio Gazia e Alfonso Vincenzo Mauro, con la preziosa e fattiva collaborazione di Francesco Citarella e degli altri soci del sodalizio. Il professor Aniello Di Mauro ha declamato, a memoria, con passione, tutto il Canto V, dell’Inferno che racconta del viaggio di Dante e Virgilio: usciti dal Limbo, entrano nel II cerchio e incontrano Minosse, la figura demoniaca dalla lunga coda; incontrano i lussuriosi tra i quali vi sono :Cleopatra, Achille , Paride, Tristano, e incontrano anche Paolo e Francesca che raccontano la loro storia d’amore, nata mentre leggevano il racconto dell’amore tra Lancillotto e Ginevra; famoso il verso “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse”. La loro relazione viene scoperta dal marito di Francesca, Cianciotto, che li uccide . Il professor Aversano, ha spiegato perché Dante è ancora così attuale e perché affascina i giovani:” Perché i giovani sanno apprezzare la bellezza estetica e perché Dante è un autore morale. La Divina Commedia è un galateo che insegna a vivere”. L’esperto dantista ha spiegato che il Poema di Dante, composto da un totale di 100 canti e di circa 14000 versi, va letto distinguendo il Dante personaggio dal Dante autore e utilizzando la semiosi obbligata, una metodologia basata sulle fonti, utilizzata dal professor Aversano sin dagli anni ‘80:” Attraverso questa semiosi, abbiamo scoperto che la Commedia è il più grande poema ( se non l’unico) della Pace mai composto, e tratta dei mezzi da impiegare e delle vie da battere per raggiungerla. Possiamo dire che Dante è il massimo poeta della Pace “. Aversano ha spiegato che Dante era cristiano e che per scrivere il suo poema si è ispirato alla Bibbia: ” Esattamente al Primo Libro dei Re e a San Gregorio Magno, Padre della Chiesa, che lo commenta”. Aversano ha spiegato che il Canto V è anche un canto politico: ” Egli faceva il consigliere e il suo compito era quello di pacificare, quello del ben fare, per assicurare la pace, perché soltanto con la pace si può progredire Il personaggio principale della Divina Commedia è il consigliere” e che il divin poeta era un lussurioso:” C’è nei suoi versi la presenza della compunzione del cuore per paura; cioè il pentimento e il rimorso del mal fatto”. Aversano ha spiegato che Dante, del quale si celebrerà, nel 2021, il settecentenario della morte, aveva costruito il suo Poema quasi come se lo avesse scritto al computer:” Dante aveva creato uno schema perfetto, all’interno del quale inseriva i suoi personaggi e le parole giuste con richiami ipertestuali. Tutto è preciso!”. Alla serata ha partecipato l’Assessore alla Cultura del Comune di Vietri, Giovanni De Simone, che ha ricordato il grande successo che stanno riscuotendo, ormai da quattro anni, le iniziative organizzate dalla “Congrega Letteraria”: ” E’ ormai una delle associazioni culturali più importanti di Vietri, e non solo. Grazie al ricco calendario di eventi che organizza riesce a coprire tutto l’arco dell’anno. A Vietri stiamo riuscendo a organizzare varie manifestazioni culturali di alto livello”. Tanti i giovani studenti delle scuole del territorio: Liceo Alfano I di Salerno, con la professoressa Rossella Nicolò; Liceo De Filippis – Galdi, di Cava Dè Tirreni, con la professoressa Rosanna Di Giaimo; Liceo Marco Galdi di Cava Dè Tirreni, con la professoressa Giuseppina Orsini, che hanno ascoltato affascinati il professor Aversano e animato il dibattito che ha fatto seguito alla Lectio Magistralis del professore, ponendo interessanti domande. E’ intervenuto anche il giovane Alessandro Ambrosio, del Liceo De Sanctis di Salerno, che con la sua poesia ha partecipato alla terza edizione del Concorso Internazionale di Poesia ”Poesis” organizzato dalla Congrega Letteraria.

Aniello Palumbo

         

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