“Ci vorrebbe un Ministero del Mare”. Il Comandante della Capitaneria di Porto Giuseppe Menna alla “Festa dell’Estate del Panathlon Club Salerno.

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“E’ forse necessario dar vita all’istituzione del Ministero del Mare”. Ha concluso così il suo intervento il Comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, il Capitano di Vascello Giuseppe Menna, relatore alla Festa dell’Estate del Panathlon Club Salerno, presieduto dal dottor Vincenzo Todaro, che, insieme ai soci del Consiglio Direttivo, ha voluto chiudere il primo semestre dell’anno sociale parlando della difesa dell’ ambiente:” Della difesa del territorio, del mare e della salute del cittadino, ma anche del ruolo strategico che svolge la Guardia Costiera, che reprime anche i reati che si commettono lungo la costa e a mare”, ha spiegato il Presidente Todaro che è anche Governatore Reggente dell’Area Campana del Panathlon.Il Comandante Giuseppe Menna, ha spiegato che il Corpo delle Capitanerie di Porto è da sempre impegnato sul mare: “Un corpo che assolve funzioni che gli derivano da più ministeri, e sebbene sia un corpo tecnico della Marina Militare, svolge prevalentemente compiti e funzioni tipicamente civili, gestisce la complessità mettendosi al servizio della risorsa mare”. Il Comandante Menna ha illustrato le linee di attività che contraddistinguono il Corpo delle Capitanerie di Porto:” Un’amministrazione che è a difesa del territorio, del cittadino, del Paese” e spiegato quelle che sono le funzioni e i compiti di un Comandante di un porto:” Quale organo periferico è garante del ruolo della sicurezza marittima e portuale , una sicurezza che è in grado di assicurare al territorio di riferimento sviluppo, economia e competitività”. Il Comandante ha annunciato che dal 15 giugno è partita l’operazione “Mare Sicuro”: ” Si pone come obiettivo principale la sicurezza della navigazione, la salvaguardia dell’ambiente marino e delle risorse ittiche cercando di porre in essere non soltanto comportamenti di tipo repressivo, ma anche di prevenzione, sensibilizzando soggetti pubblici e privati al rispetto della risorsa mare, nell’ottica di valorizzare il bene ambiente”. A questo proposito, dopo gli incontri avviati con gli studenti delle scuole salernitane, il Comandante continuerà l’opera di sensibilizzazione dei cittadini al rispetto della risorsa mare incontrando i soci dei tanti sodalizi e circoli velici che si affacciano sul mare:” Vogliamo sensibilizzare e sviluppare una cultura adeguata del mare basata soprattutto sul rispetto degli altri: ancora oggi vediamo sulle spiagge bambini che si sporcano il piedino di catrame, a causa dello sversamento in mare di alcune navi, o una marea di bicchieri e buste di plastica che galleggiano sul mare. Non dobbiamo dimenticare che il mare restituisce quello che gli diamo e che siamo un Paese che vive sul mare e che dal mare dovrebbe attingere le sue principali energie e ricchezze. Noi siamo la piattaforma naturale del Mediterraneo e dobbiamo incoraggiare la cultura del mare: tutte le attività che si svolgono sul mare registrano un Pil crescente intorno all’8% a fronte di un Pil nazionale che si attesta, a fatica, intorno all’1 -1,5%. Bisogna sviluppare di più quelle che sono le linee di rispetto e quindi di cultura della risorsa mare”. Il Comandante Menna ha anche spiegato che attraverso l’utilizzo di telerilevamenti con riprese aeree, si ha un monitoraggio attento, puntuale ed aggiornato della situazione ambientale:” Abbiamo delle termocamere che segnalano anomalie termiche e ci permettono di scoprire in tempo reale fonti d’inquinamento. Abbiamo anche dei laboratori mobili definiti LAM che permettono, attraverso personale specializzato in discipline scientifiche e strumentazioni particolari, di accertare, anche con analisi di laboratorio in tempi molto brevi, le potenziali violazioni che possano causare danni o situazioni di pericolo per l’ambiente marino e costiero”. Per quanto riguarda la balneabilità delle nostre coste il Comandante Menna ha spiegato che il nostro mare è notevolmente antropizzato:” Noi cerchiamo di salvaguardare i circa 240 km di costa che vanno da Positano a Sapri da tutte quelle attività antropiche che possono compromettere la balneabilità del mare. Stiamo attenti a verificare che gli impianti di depurazione delle strutture alberghiere e non solo siano autorizzati e correttamente funzionanti. Verifichiamo gli sversamenti delle industrie casearie e di altre attività industriali. Continueremo questi controlli che sono sempre necessari”. Per quanto concerne la situazione degli sbarchi nel nostro porto il Comandante Menna ha spiegato che gli uomini della Guardia Costiera sono sempre impegnati nell’attività di salvaguardia della vita umana in mare:” La “Convenzione Internazionale sulla Ricerca ed il Salvataggio Marittimo” di Amburgo ci obbliga a salvare la vita umana in mare di qualsiasi colore della pelle essa sia”. Il Comandante Menna, che è nato a Napoli, è diventato per caso Comandante:” Dopo essermi laureato in giurisprudenza stavo studiando per superare il concorso in Magistratura. Mio padre, Ammiraglio medico, mi disse che c’era un concorso per entrare nelle Capitanerie di Porto e di provare a farlo. Partecipai e lo vinsi e poi mi innamorai immediatamente di questa professione e di questa uniforme che indosso con orgoglio”. Il Presidente Todaro a nome di tutti soci, ha donato al Comandante Menna un’opera del Maestro Bartolomeo Gatto raffigurante un abbraccio delle famose pietre parlanti del pittore salernitano, naturalmente sui toni dell’azzurro. (Foto di Antonello Venditti).

Aniello PalumboI COMMENTI DELLE AUTORITA’ PRESENTI

Tante le autorità presenti al Lloyd’s Baia Hotel. che hanno apprezzato la relazione del Comandante Giuseppe Menna e sottolineato l’importanza di coinvolgere tutte le istituzioni in un progetto sinergico che , in rete, lavori per assicurare la sicurezza del territorio, del mare, dei cittadini. Per il Rettore Aurelio Tommasetti la sicurezza è una precondizione per lo sviluppo:” Una provincia che vuole svilupparsi turisticamente deve darsi delle regole per quanto riguarda l’utilizzo del mare in maniera corretta. Si è disposti a investire su un territorio se ci sono garanzie di sicurezza. Bisogna dare un messaggio di legalità che anche i giovani percepiscono in maniera molto chiara” Anche per il Prefetto Salvatore Malfi , “La collaborazione istituzionale tra le varie Forze di Polizia è straordinariamente importante. Non è soltanto un problema di sicurezza, ma anche un fattore di sviluppo del nostro territorio”. Per il Presidente della Camera di Commercio di Salerno, l’ingegnere Andrea Prete:” La sicurezza è un tema importantissimo di cui anche noi ci occupiamo: parlo ad esempio della sicurezza sul lavoro nell’ambito delle attività portuali e non solo. Tante sono le iniziative che abbiamo messo in campo, anche con Confindustria. Bisogna puntare molto sulla prevenzione”. Per il direttore della Casa Circondariale il dottor Stefano Martone il tema della sicurezza e assolutamente rilevante:” Sia in mare, sia in terra. Bisogna salvaguardare la sicurezza sul territorio, ma anche in realtà come quella carceraria”. Il Procuratore della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo lavora sinergicamente con la Capitaneria di Porto con la quale ha avviato e portato avanti, negli ultimi due anni, le indagini sui reflui urbani :” La salvaguardia della salute e della sicurezza del cittadino è una priorità e il lavoro della Capitaneria di Porto è fondamentale per la salvaguardai di un tesoro del territorio che è il mare: con controlli assidui e costanti ha determinato la rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione comunali, delle strutture private e alberghiere e quest’anno se il mare sarà più pulito, è grazie a loro . Adesso stiamo iniziando la Fase 2 sulla Costiera Cilentana”. Anche per il  Presidente della Corte d’Appello, la dottoressa Iside Russo , è importante tutelare il mare:” Non solo dal punto di vista dell’equilibrio dell’ecosistema, ma anche per la salute delle persone ed anche dell’economia, perché tutelare il mare significa tutelare il turismo. La sinergia tra le istituzioni è un obiettivo meritevole da proseguire”. Per il Procuratore Leonida Primicerio, la sicurezza è il problema del nostro tempo:” Viviamo in una eterna insicurezza nelle nostre città ed anche in mare .Le istituzioni devono lavorare in sinergia seguendo una strategia comune per rendere più sicuri i nostri territori”. Per il Presidente del Tribunale per i Minorenni, il dottor Pasquale Andria, la sicurezza in mare vale per tutti:” Soprattutto per i più deboli. Le regole del diritto internazionale devono prevalere su ogni altra considerazione seppure legittima”. Il presidente del Tribunale di Salerno Giovanni Pentagallo, ha sempre apprezzato il lavoro svolto dalla Capitaneria di Porto:” E’ importante salvare la vita in mare: dobbiamo coniugare accoglienza e sicurezza. La Capitaneria di Porto è l’istituzione che meglio di tutte assolve questo compito”. Per l’Avvocato Generale della Repubblica Erminio Rinaldi è necessario ricordare ai cittadini, in prossimità dell’inizio dell’estate, le norme elementari: “Il mare a volte fa stragi come le autostrade. E’ importante ricordare ai possessori di barche quali sono i comportamenti corretti da tenere a mare ”. Anche per Colonnello Antonino Neosi, Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, la sicurezza deve essere partecipata:” Tra tutte le Forze di Polizia e i cittadini: deve esserci una condivisione. Il sistema della sicurezza funziona soltanto se tutti noi condividiamo le stesse regole e lo stesso rispetto per la legge”. Il Comandante dei Vigili del Fuoco, l’ingegner Adriano De Acutis, ha ricordato che nel periodo estivo aumentano gli incendi nei boschi:” Lo scorso anno purtroppo ci sono stati parecchi danni nella nostra Regione. Speriamo che quest’anno con le convenzioni stipulate e con il rafforzamento delle nostre strutture speriamo di riuscire a reagire meglio a questi eventi naturali e non solo, purtroppo”. L’Onorevole Guido Milanese ha sottolineato l’importanza di parlare di sicurezza in mare in un momento politicamente importante per il nostro Paese:” Sono tanti coloro che fuggono   dai loro territori martoriati cercando nuovi lidi dove approdare, ma dobbiamo avere considerazione delle difficoltà del nostro Governo che deve gestire situazioni emergenziali laddove l’Europa dovrebbe essere più attenta a questa problematica e coinvolgere i popoli dell’intera Europa e non lasciare mai solo un singolo popolo ad affrontare un problema così importante e difficile”. Il prete anticamorra Don Luigi Merola, ha annunciato che nel Cilento saranno organizzate delle esercitazioni in mare con i ragazzi della fondazione Onlus “A voce d’e creature”, di cui è presidente, e gli uomini della Capitaneria di Porto: “Bisogna sempre più rafforzare la rete tra il sociale e le istituzioni”. Presenti anche: il Capo di Gabinetto del Rettore, Matteo Casale, gli uomini della Capitaneria di Porto, tra i quali il Comandante Claudia Di Lucca, Capitano di Fregata, i giornalisti Ketty Volpe, Pino Blasi, Luisa Tornitore e Tony Ardito, Segretario del Panathlon.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

 

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