“ Bisogna credere di più nel turismo che è il nostro presente e il nostro futuro”. Il Professor Raffaele Palumbo presenta il suo libro: ” Il Turismo in Italia” alla Confcommercio di Vietri Sul Mare.

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“ Il nostro Paese con le sue bellezze, la sua cucina, i suoi paesaggi, con il record di siti UNESCO (sono ben 53), resta il sogno di tutti i turisti. Ciò nonostante è al quinto posto delle destinazioni turistiche mondiali. In Italia non si è capito che l’industria del futuro è il turismo”.A sottolineare l’importanza di credere maggiormente nel turismo è stato il professor Raffaele Palumbo, uno dei maggiori esperti di Scienze del Turismo e del Management delle Imprese Turistiche in Italia, durante la presentazione del suo libro ” Il Turismo in Italia. Storia, statistiche e responsabilità italiane ed europee”, edito da Gaia, che è stato presentato al ristorante “U’ Chevalier” di Antonio Di Mauro, a Marina di Vietri sul Mare, dalla neonata Confcommercio di Vietri sul Mare presieduta dall’avvocato Carlo De Felice, imprenditore turistico e Consigliere Provinciale di Federalberghi, in collaborazione con la Pro Loco di Vietri, dell’Associazione Culturale “La Congrega Letteraria” e con il patrocinio del Comune di Vietri Sul Mare.

L’avvocato De Felice, insieme ai componenti del Consiglio Direttivo: Ilaria De Piano, Patrizia Malanga, Antonio Di Mauro, Sergio Arciulo, Aurelio Ascione e Giuseppe Zaccaria,  ha voluto che nel primo appuntamento “pubblico” organizzato dalla Confcommercio di Vietri si parlasse di turismo:” Una delle nostre priorità è proprio il turismo che può garantire a gran parte delle attività imprenditoriali e commerciali che rappresentiamo il proprio sviluppo e di conseguenza il benessere della collettività”.

Il professor Palumbo ha ricordato che gli italiani in vacanza nel 2017 sono stati circa 32 milioni:” Il 62% in una località balneare in Italia e all’estero” e spiegato che il comparto del turismo è il primo comparto di lavoro al mondo:” Occupa 108 milioni di lavoratori: ogni 10 posti di lavoro uno è riconducibile al turismo che contribuisce per 10,2 % al PIL dell’intero pianeta. Il settore del turismo è destinato a crescere più rapidamente degli altri comparti. Si prevede infatti un aumento del 4% all’anno fino al 2027”. In Italia però ci sono delle difficoltà nel comparto turistico:” A seguito di una serie di fattori negativi tra i quali l’abolizione del Ministero per il Turismo, nel 1993, e la riforma del titolo V della seconda parte della Costituzione nella quale il turismo non è menzionato ricadendo completamente tra le competenze esclusive delle Regioni. Quando si parla di turismo, quindi, non esiste l’Italia, ma venti regioni diverse che fanno il giro del mondo a promuovere se stesse, spesso in competizione l’una con l’altra”. Il professor Palumbo dopo aver raccontato quelle che sono state le prime forme di turismo, ha spiegato che in Italia il comparto del turismo, strategico e fondamentale per l’economia del nostro Paese, non è stato mai considerato nella sua effettiva potenzialità e che negli ultimi dieci anni i visitatori di tutti i nostri musei sono cresciuti solo del 25% sebbene da qualche anno vi sia stata un’inversione di tendenza che ha portato, nel 2017, ad avere oltre 50 milioni di visitatori e incassi che sfiorano i 200 milioni di euro, come annunciato dal Ministero della Cultura, Dario Franceschini. “ Ci sono segnali di ripresa per il turismo italiano, vero oro nero per l’economia nazionale, anche dal punto di vista occupazionale: sono circa 2,7 milioni i lavoratori nel settore”. Il professor Palumbo ha spiegato che anche l’organizzazione di grandi eventi e il cinema, con film girati nei nostri territori, possono produrre effetti positivi sull’economia turistica dell’Italia e che la mappa del turismo internazionale è cambiata dopo la strategia terroristica: ” Il terrorismo degli ultimi anni ha condizionato le scelte di milioni di turisti creando danni all’economia turistica di alcune nazioni come la Francia, il Marocco, la Turchia, la Tunisia, l’Egitto”. Il professor Palumbo ha sottolineato l’importanza della formazione anche nel settore del turismo:” In Svizzera tre università su dieci insegnano turismo. L’Italia che è stata pioniera nell’istituire scuole di formazione alberghiere, nel lontano 1938, soffre di una carenza nella formazione professionale nel settore turistico. La formazione, a partire dalle scuole medie, è fondamentale per diventare cittadini del mondo ed anche dei buoni turisti”. L’avvocato Daniele Selvino, rappresentante della Camera di Commercio Italiana a Dubai, ha introdotto le tematiche trattate nel libro e raccontato che :”Anche a Dubai ,dove nel 2020 si svolgerà l’Expo, ci sono delle bellissime opere ceramiche vietresi”.

Il Sindaco di Vietri sul Mare, l’avvocato Francesco Benincasa, ha ricordato che la ceramica ed il turismo danno un grande contributo allo sviluppo dell’economia di Vietri:” Cerchiamo di fare turismo grazie alla ceramica e di promuovere la ceramica attraverso il turismo. E’ importante lavorare tutti insieme, fare sistema”. L’Assessore alla Cultura e al Turismo, il dottor Giovanni De Simone, ha ricordato le tante iniziative avviate dall’Amministrazione Comunale per promuovere il turismo a Vietri Sul Mare e che: ” Sono oltre cento le strutture che oggi fanno turismo a Vietri”. Il Presidente della Pro Loco di Vietri Sul Mare, l’imprenditore Cosmo Di Mauro ha ricordato che il Food è un importante attrattore turistico e parlato di turismo esperienziale:” Bisogna puntare su quelle attività capaci di creare esperienze uniche per i turisti, anche nel campo della ristorazione ”.

Il professor Antonio Gazia, Direttore Artistico della “Congrega Letteraria” con Alfonso Vincenzo Mauro, ha portato i saluti di tutti i soci rappresentati da Francesco Citarella e Daniela Scalese e ricordato che a differenza di quanto detto da un noto Ministro: ” Con la cultura si mangia, ed anche con il turismo”.

Aniello Palumbo

 

 

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