“A Salerno gli uomini vivono fino a 79,6 anni mentre le donne fino a 84,3”. I dati sulla speranza di vita spiegati dal Direttore Generale dell’Ospedale di Salerno, Giuseppe Longo, al Rotary Club Salerno Est.

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“L’indice di speranza di vita alla nascita, in Campania, secondo le ultime rilevazioni del 2015, è di 78,5 anni per gli uomini e 86,3 anni per le donne. Questo indicatore che ci fa comprendere lo stato di salute dei cittadini campani è al di sotto della media nazionale che è 80 anni per gli uomini e 85 per le donne. Per fortuna i dati che abbiamo in anteprima, sul 2017 e sul 2018, sono in forte crescita in Campania. A Salerno questo indicatore si avvicina alla media nazionale: è 79,6 anni per gli uomini e 84,3 anni per le donne. Questo significa che la mortalità che colpisce Salerno e provincia è molto simile a quella che colpisce l’intera Italia. Non risente quindi degli effetti negativi che colpiscono Napoli e Caserta. Lo stile di vita delle persone e l’offerta che dà la Sanità salernitana è nella media nazionale”. Positivo il livello di assistenza garantito nella nostra città e nella nostra provincia, che con un milione e centomila abitanti è la più grande d’Europa dal punto di vista dell’assistenza sanitaria, alla luce di quanto esposto dal dottor Giuseppe Longo, che da poco più di sette mesi è il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d’Aragona di Salerno, durante la conviviale rotariana organizzata al Grand Hotel Salerno dal Preside Antonio Vairo, Presidente del Club Rotary Salerno Est.Il dottor Longo oltre a spiegare quali sono gli indicatori che ci permettono di comprendere lo stato di salute dei cittadini salernitani e della provincia ha spiegato anche com’è organizzata la sanità salernitana e come in alcuni reparti si sia raggiunta l’eccellenza:” Da poco abbiamo reso operativo il Centro Ictus H24 che in Campania è attivo solo al Cardarelli di Napoli; con il “Percorso femore: attesa zero” riusciamo a trattare, unici in Campania, chirurgicamente quasi l’80% dei pazienti entro 48 ore dal ricovero per frattura prossimale di femore; abbiamo ridotto al 40% i tagli cesarei”. Longo ha ricordato il blocco del Turn Over che ha impedito, per circa nove anni, di assumere nuovo personale:” Abbiamo perso 12.000 unità di personale nell’intera Regione. Da circa due anni i conti della sanità campana sono tornati in regola e questo permette alla nostra Regione di reclutare nuovo personale attraverso vari concorsi aperti per diverse figure professionali. Quindi la situazione man mano andrà migliorando. In questi ultimi mesi sono già arrivate circa 300 unità di personale nella nostra Azienda Ospedaliera”. Longo ha parlato anche dei farmaci personalizzati, di grandi tecnologie e del Servizio Sanitario Nazionale che è considerato uno dei migliori al mondo:” C’è una ricerca americana che ci pone al primo posto in Europa e al terzo nel Mondo. Il modello della Sanità italiana, che ha un rapporto costi – risultati tra i migliori al mondo, è invidiato da molti Paesi che cercano di copiarlo”. Longo ha sottolineato l’importanza di eliminare gli sprechi per liberare risorse e spiegato quello che sarà il prossimo futuro della sanità salernitana: ”Salerno ha le condizioni per essere un territorio pilota per realizzare nuovi modelli di Sanità”. Il Direttore Generale ha anche spiegato che crede nella meritocrazia:” Bisogna premiare chi è effettivamente capace. Ho in mente di introdurre un premio di produttività, dato diversamente, per dare un segnale di cambiamento culturale”. Il dottor Longo ha ricordato anche che nell’arco di 5-6 anni sarà costruito il nuovo ospedale: ” A breve sarà bandita la gara per realizzare il nuovo ospedale che sarà costruito nella zona della “Centrale del Latte” con innovativi criteri di costruzione, altamente tecnologici”.

Aniello Palumbo

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