18 ARTISTI SALERNITANI ESPONGONO AL DUOMO DI SALERNO FINO AL 25 NOVEMBRE IN ONORE DI SANTA CATERINA

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 Studi scientifici e ricerche importanti hanno stabilito che guardare un’opera d’arte ci rende più felici. Contemplando un capolavoro rilasciamo due sostanze prodotte dal nostro cervello, dopamina e serotonina, che regalano un senso di benessere e felicità, migliorano il tono dell’umore e riducono in maniera significativa ansia e depressione. Sicuramente potremmo provare una sensazione di benessere e di soddisfazione dopo aver visitato la mostra di arte contemporanea ideata, curata e organizzata dal Maestro Giuseppe Carabetta, nella Sala San Tommaso del Duomo di Salerno, che con grande sensibilità è stata messa a disposizione da Don Michele Pecoraro, parroco della Cattedrale di Salerno, in occasione delle “Giornate della Scuola Medica Salernitana” dedicate alla festa di Santa Caterina Alessandrina, Patrona della Scuola Medica Salernitana, organizzate dall’Associazione Culturale “Università Popolare Nuova Scuola Medica Salernitana, presieduta dal dottor Pio Vicinanza, che si concluderanno sabato con la consegna del Premio Internazionale Scuola Medica Salernitana – Premio Trotula 2018, alla giornalista Vittoriana Abate e al Medico Chirurgo Franca Melfi, come ha ricordato durante l’inaugurazione della mostra il dottor Pio Vicinanza:” Consegneremo anche il premio Lumen Et Magister al dottor Mario Capunzo, al giornalista Franco Di Mare, al dottor Giuseppe Fanfani, al dottor Gaetano Guerra, al Generale Antonio Rizzo, al critico d’arte Cesare Serafino, al medico Ersilio Trapanese e al tenore Bruno Venturini che eseguirà l’Ave Maria di Schubert. Sarà consegnato, inoltre, il premio “Adolfo Volpe” al professor Paolo Delrio e al dottor Raimondo Di Giacomo”. Il professor Carlo Montinaro, Presidente dell’Almo Collegio della Nuova Scuola Medica Salernitana, ha ricordato che ci saranno anche dei giovani laureati di medicina e farmacia che reciteranno il giuramento a Caterina Alessandrina:” Un giuramento che non vuole sostituire quello ippocratico, ma che ha lo scopo di far avvicinare i medici alla Scuola Medica Salernitana e anche alla sua fondatrice”. Don Michele Pecoraro, ha ricordato Santa Caterina Alessandrina:” Una Santa meravigliosa: autenticamente donna e cristiana” e annunciato l’ideazione di un suo progetto:” Ho in mente un presepe artistico biblico di cinquanta metri da installare nella navata destra della Cattedrale”. A presentare le opere dei 18 artisti salernitani è stata la dottoressa Teresa D’Alessandro, Storico dell’Arte, che con grande professionalità e bravura ha evidenziato le caratteristiche tecniche e artistiche di ognuno degli artisti:” Con la loro arte nutrono la mente e arricchiscono il cuore”. Questi i loro nomi: i pittori Angelo Batti, con il suo “San Pio”; Giuseppe Carabetta con “Capri”; Milena Gallo con “Guerriere verso il futuro” e Ida Mainenti con “Bonsai”; l’illustratore Antonio Boffa con “ La Lumaca”; i maestri fotografi Armando Cerzosimo con “Futuro Sognato”; Lello D’Anna con “Stabat Mater”, presente in sala la giovane Antonia Provenza che ha ispirato l’opera, e Franco Sortini con “El Prado, Madrid”; gli scultori Pasquale Ciao con “Pesce Tropicale”; Maurizio Gallo con la maschera del faraone “Tutankamon” e Pier Francesco Mastroberti con “Cavallo”; i ceramisti Cinzia Gaudiano con “Aria; Antonella Mercedes Leone con “Gea”; Lucio Ronca con “La coppia nel segno di Freud” e Maria Scotti con “Cosmogonia”; Maddalena Pumpo con la sua  pirografia su massello di pioppo “Il tocco gentile”; Antonello Valitutto con il suo ritratto a matita “Passione” ed Eugenio Siniscalchi con il suo inchiostro su pistolegno “Convivenze 1”. Durante la serata si sono esibite tre allieve del Liceo De Filippis – Galdi di Cava De’ Tirreni, diretto dalla professoressa Maria Alfano, le bravissime Maria Avagliano, Lorena Pisapia e Sara Vigorito che accompagnate al piano dalla professoressa Anna Squitieri, coordinate dalla professoressa di canto Elena Memoli, hanno eseguito delle famose arie di Scarlatti, Handel e Mozart.      

                                                                                                            Aniello Palumbo

 

 

 

 

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