Una spina nella carne, sabato 13 al Teatro Genovesi.

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Sabato 13 aprile 2019, alle ore 21.15, il sipario del Teatro Genovesi di Salerno si aprirà per ospitare l’ultimo spettacolo in cartellone per l’undicesima edizione del Festival Nazionale Teatro XS Città di Salerno.  Il Teatro di Anghiari (AR) presenterà “Una spina nella carne” di e con Francesca Ritrovato, vincitore del IV Festival MonoDrama di Sala Consilina (SA). Le musiche dal vivo sono eseguite da Fabio Macagnino. Lo spettacolo prende spunto dalla cartella (vuota) intestata a Leonilde – una ragazza d’inizio ‘900 rinchiusa nel manicomio di Girifalco solo perché “disonorata” a seguito di una “fujitina” – e rinvenuta durante ricerche incompiute.

Stazione di Nova Siri, Basilicata. Leonilde e Giuseppe scendono dal treno per raggiungere Policoro attraverso le prime riarse colline lucane. È dentro il castello Berlingieri di Policoro, con il suo struggente panoramico affaccio sulla terra di Lucania, che Leonilde e Giuseppe si amano, mescolano i loro corpi e le loro credenze, un antico mondo di miti contadini e magie. Dopo i suoi giorni fatati dentro il castello di Policoro, Leonilde è richiamata a Crotone dove tutti già sanno del suo libero amore. Impossibile, nel sud di quel tempo, l’amore prima del consenso familiare, prima dell’approvazione dei padroni, prima del matrimonio. Il libero amore, nei paesi del sud del tempo di Leonilde giovane, significava fuggire le regole, fuggire di casa, fhujira, fuitina. Si sono sempre pagate a caro prezzo le fhujitine, nei paesi del sud. E da questa libertà di Leonilde che nasce l’altro suo viaggio verso Girifalco. Questo è solo uno degli spaccati di vita che Francesca Ritrovato porta in scena con “Una spina nella carne”.

 

“Ho capito dopo che il teatro poteva incarnare uno dei pochi luoghi, oggi intenderei l’unico, dove è possibile dire la verità. Le verità che il teatro prende così a rivelare sono le piccole e povere storie delle persone sepolte vive nel manicomio…”. Sono le parole di Peppe dell’Acqua, psichiatra basagliano, dalle quale Francesca Ritrovato è partita per dar vita poi al testo dello spettacolo: “a queste parole che ho pensato quando, facendo ricerca nell’Archivio dell’Ospedale Psichiatrico di Girifalco, ho trovato la vita di gente dei miei luoghi. Individui che, in numerosi casi, nulla avevano a che fare con la psichiatria. Nello spettacolo racconto di alcuni di loro, con l’anima rivolta ai luoghi che m’appartengono. Racconto del mio viaggio, del mio cercare, tra solitudini e speranza, tra me e l’altro, tra l’andare e il tornare. Tornare al passato per leggere meglio il presente. Tornare nei luoghi dai quali sempre mi allontano e dove sempre ritorno con una “spina nella carne”.

 

Il Festival è organizzato dalla Compagnia dell’Eclissi, diretta da Enzo Tota, con il patrocinio dell’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “Genovesi – Da Vinci”, guidato dal dirigente Nicola Annunziata, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana – Fondazione Carisal, delle Soroptimist Club Sezione Salerno, della U.I.L.T. Campania.

I vincitori del Festival deliberati dalla giuria tecnica, coordinata da Marcello Andria, saranno, poi, annunciati domenica 5 maggio, alle ore 19, con la tradizionale serata di premiazione a cura della Compagnia dell’Eclissi. Info line: 338 2041379 – 347 6178242.
www.compagniadelleclissi.eu

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