Strepitoso successo per il recital “Le parole note” di Giancarlo Giannini all’IrnoFestival.

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Oltre cinquecento persone ad applaudire lo spettacolo di musica e poesia dell’istrionico attore, accompagnato dal Marco Zurzolo Quartet, per il secondo appuntamento della XX edizione dell’Irnofestival, diretto dal Maestro Tiziano Citro.

Grande partecipazione di pubblico, con il soldout delle grandi occasioni. Sul palco allestito nell’atrio del Duomo di Salerno, uno degli esempi più belli e suggestivi di architettura sacra dell’Italia meridionale, il protagonista della serata Giancarlo Giannini ha espresso appieno le sue qualità artistiche in una serie di brani e poesie da Pablo Neruda, a Garcia Lorca, da Giacomo Leopardi, ad Alda Merini, fino ai più classici come William Shakespeare, Cecco Angiolieri, e Pedro Salinas.

La donna, l’amore, la passione, il tradimento, la morte, la vita… Il contrastato caleidoscopio dei sentimenti è stato il filo conduttore dell’esibizione. Un viaggio nell’universo femminile che rompe i confini geografici e temporali. E così, dal ‘200 di Cecco Angiolieri, irriverente cantore della lirica “S’i fossi foco”, lo spettatore ha viaggiato fino ad arrivare alla rotonda e piena sensualità sudamericana di Neruda, passando per il linguaggio amoroso di Salinas e i battiti del cuore di Leopardi che decanta la sua Silvia.

L’interpretazione appassionata e vibrante di Giannini ben si è intrecciate con l’esecuzione dei brani proposti dal Marco Zurzolo Quartet e le gag esilaranti orchestrate con il musicista, in perfetto equilibrio tra musica e parole. Ottimo livello musicale con brani come “Quizas, quizas, quizas”, o i singolari pezzi, sempre in chiave jazz, della tradizione napoletana, che hanno incantato la platea. Non poteva mancare un omaggio a Pino Daniele, con “Je so’ pazz’” che Zurzolo ben conosceva e con il quale ha collaborato.

Grande pathos per l’elogio funebre di Marco Antonio tratto dal “Giulio Cesare” di Shakespeare e il dubbio esistenziale esposto per l’”Amleto”. I due brani, la cui interpretazione è stata straordinaria, hanno riscosso lunghi applausi da parte pubblico.

Il prossimo appuntamento con la grande musica dell’Irnofestival è per domenica 2 settembre, alle ore 21, nell’atrio del Duomo di Salerno, splendido coprotagonista della kermesse.

A esibirsi sul palco sarà il Quartetto d’archi del Teatro alla Scala:

  • Primo violino, Francesco Manara
  • Secondo violino, Daniele Pascoletti
  • Viola, Simonide Braconi
  • Violoncello, Massimo Polidori.

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