Lear, rilettura di Shakespeare sabato 16 al Teatro dei Genovesi.

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Domani sera (sabato 16 marzo 2019), alle ore 21.15, nell’ambito dell’extra festival al Teatro Genovesi (via Sichelgaita) ci sarà, in replica unica, una lettura scenica di “Lear” di William Shakespeare nell’elaborazione di Roberto Lombardi. A calcare le tavole del palcoscenico sarà lo stesso Lombardi con Marianna Esposito. Lear, la riduzione dal capolavoro shakespeariano che presento al pubblico, è l’ennesimo omaggio al genio del grande Bardo. Il tentativo di ridurre a una sola voce le vicende del re che diventò vecchio senza essere prima diventato saggio. Lear, da un letto d’ospedale, rievoca le vicende del suo casato diviso fra le sue figlie che dal loro padre sembrano avere ereditato soprattutto la brama di potere”, scrive Roberto Lombardi nelle note di presentazione.

 

Domenica 17 marzo, alle ore 19, invece, nell’ambito dell’undicesima edizione del Festival Nazionale Teatro XS Città di Salerno, al pubblico sarà proposto “Parole incatenate” di Jordi Galceran con la compagnia “Le Fortunate eccezioni” di Lucca.  La regia è di Roberto Pecchia. L’adattamento è di Alessandro Lutri. Interpreti: Alessandro Lutri e Rosaria Verazzo. “Parole incatenate”, è il primo di una trilogia, che ha per oggetto la coppia, assieme a “I tuoi baci Molotov”, che ha debuttato a marzo al festival regionale “Il Toscanello”.  Lo spettacolo è volutamente breve e veloce, una stilettata di circa 60 minuti, durante i quali il pubblico è costretto senza pensare a partecipare, ad assistere e ad accompagnare i protagonisti nel loro rotolare rapido e doloroso verso la fine, prendendo, a ragione o torto, le parti ora dell’uno ora dell’altro, arrivandone magari a giustificare anche i comportamenti in un rincorrersi di verità mutevoli, non capendo che alla fine l’unica verità, è la violenza che scaturisce dall’incapacità di amare e di rispettare l’altro.

 

“Spesso leggiamo episodi di violenza che ci indignano, ma che poi tendiamo a rimuovere dai nostri pensieri, forse per abitudine, quasi fosse un danno collaterale insito in questa società, forse per paura o auto difesa – si legge nelle note di presentazione allo spettacolo – Con “Parole incatenate” volevamo mostrare quello che dall’esterno non si può o non si riesce e, a volte non si vuole, né vedere né immaginare. Volevamo “disturbare” lo spettatore, far nascere in chi guarda e ascolta il dubbio della verità, che spesso si nasconde e si manifesta poi a posteriori, a giochi ormai fatti, quando i drammi si leggono sui giornali”.

 

Il Festival è organizzato dalla Compagnia dell’Eclissi, diretta da Enzo Tota, con il patrocinio dell’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “Genovesi – Da Vinci”, guidato dal dirigente Nicola Annunziata, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana – Fondazione Carisal, delle Soroptimist Club Sezione Salerno, della U.I.L.T. Campania.

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