Barbuti, premio Natella a Michele La Ginestra.

0
1762

Il premio “Peppe Natella 2018” della 33esima rassegna di Teatro ai  Barbuti, realizzato dal Maestro Nello Ferrigno, un’opera unica in ceramica raffigurante il simbolico barbuto a cavallo longobardo, è stato consegnato dall’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Salerno Eva Avossa e da Pietro Colabene , all’attore , regista e scrittore Michele La Ginestra. Un premio più che meritato, la cui motivazione è stata letta  dalla commossa Chiara Natella, figlia di Peppe, creatore di questo Festival del Teatro all’aperto, tra i più attesi a Salerno ogni estate .

Questo uomo poliedrico e pieno di energia , che per due ore ha incantato il pubblico dei Barbuti  con un ritmo incalzante, senza prender fiato e tenendo con lo stesso fiato sospeso tutti, è Michele La Ginestra. Voleva fare l’ avvocato, ma la sua passione era il  teatro. Oggi scrive e dirige  commedie  .

Dal successo televisivo con  Beato tra le donne alla  fiction  con  Nero Wolfe per  Rai 1Matrimoni e altre follieI CesaroniAmiche mie,  si diverte seriamente a svolgere il ruolo di  “giudice” in  Cuochi e fiamme su La 7, a interpretare ruoli diversi e variegati come l’ opinionista in Torto o Ragione  o di unico  protagonista in “ Stasera cucina Michele “su Fox Life.

Con il sole negli occhi “di Pupi Avati e “  Immaturi “di Paolo Genovese lo abbiamo visto su grande schermo a cinema,  ma il  Teatro resta la sua passione  e così sbanca al Teatro  Sistina di Roma e qui a Salerno al Teatro “G.Verdi” con una magistrale interpretazione nel“Rugantino”.

Non si accontenta e già  giovanissimo si impegna con i ragazzi con lo scopo di  contagiare la sua passione per il Teatro,  quello con la “T” maiuscola, dove si studia , si impara, si prova e riprova,  si crea, si piange e si ride insieme al pubblico.

Fonda e  dirige il Teatro 7 di Roma e poi  produce, recita, scrive, scrive e scrive ancora per sé e per altri, versi , prosa, commedie, monologhi, storie, aneddoti reali e non. Il premio “Peppe Natella” è per lui motivo di gioia e di orgoglio: “Non è un premio  come  altri, è per me un premio davvero speciale come  colui  al quale lo avete dedicato- ha dichiarato sul palco dei Barbuti- per l’impegno con cui portate avanti questa rassegna in un gioiello di teatro all’aperto tra i pochi e rari in Italia”.

E poi lo spettacolo “M’accompagno da me”,  durante il quale interpreta numerosi personaggi, tutti diversi , ognuno con la sua storia di vita  e la sua confessione, dedicando a sorpresa un brano poetico al padre e in particolare al papà di questa Rassegna storica e  alle sue  adorate figlie Chiara e Rossella,  che continuano a portare il testimone di quel sorriso, vera eredità immensa e incommensurabile  che diventa dono  reciproco per il pubblico.

Sì, ai Barbuti sabato 25  agosto, mentre la movida e il frastuono  di bar e ristoranti,anch’essi gremiti in questa  calda estate che va a chiudere il suo sipario stagionale, il pubblico dei Barbuti rideva e si emozionava, tra una lacrima e un sorriso,   grazie ad una comicità a volte  amara,  che soltanto i grandi attori e interpreti come Michele La Ginestra,  riescono a creare in quella strana magia  che è il Teatro.

Gilda Ricci

 

LASCIA UN COMMENTO