Virtus Arechi, gara interna contro Scauri.

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Quasi tutto pronto in casa Virtus Arechi Salerno per il primo dei due match casalinghi in programma a distanza di una settimana l’uno dall’altro e che metteranno a dura prova la compattezza dei ragazzi allenati da coach Menduto.

Si comincia domenica 24 marzo con palla a due alle ore 18, avversario di giornata il Basket Scauri, compagine di tutto rispetto che proverà senz’altro a mettere in difficoltà i padroni di casa.

Abbiamo individuato – in attesa della palla a due – cinque, ottime ragioni per non perdersi una partita che offre diversi spunti di riflessione, alla luce di quello che potrà e che certamente finirà col raccontare. Andiamo a vedere quali.

1) Strisce a confronto…

Quattro vittorie consecutive da un lato, altrettanti ko dall’altro: il duello di domenica tra Virtus Arechi Salerno e Basket Scauri sarà, prima di ogni altra cosa, una sfida di natura prettamente emotiva che contrapporrà due inerzie alquanto differenti, al netto dei momenti vissuti dalle rispettive compagini.

Salerno si gode una striscia di quattro risultati utili consecutivi in regular season, frutto di un ulteriore processo di crescita che può ben dirsi espletato in concomitanza del recupero di diversi giocatori acciaccati che erano mancati e non poco nell’economia del gioco blaugrana (Leggio e Tortù su tutti).

Dall’altro lato, il Basket Scauri vive una fase non esattamente estasiante, alla luce delle quattro sconfitte consecutive (rimediate nell’ordine con Palestrina, Luiss, IUL e Viola Reggio Calabria), figlie di prestazioni che hanno sempre e comunque visto i laziali combattere con le unghie e con i i denti per portare a casa due punti preziosi in ottica salvezza che tuttavia non sono arrivati.

Appena sette lunghezze di scarto fatte registrare in quel di Palestrina, quattro nella sfida casalinga con la Luiss ed una nel match dello scorso weekend con la Viola di Mecacci, si può ben dire che l’unica partita realmente “sbagliata” da Richotti e soci sia stata la trasferta nella tana dell’ex tecnico Sabatino. Impegni evidentemente improbi quelli a cui il Basket Scauri è stato chiamato nelle ultime quattro settimane che hanno fatto registrare oltre alle sconfitte anche la ben nota querelle relativa alla doppia squalifica del capo-allenatore Enrico Fabbri e a quella per un turno assegnata dal giudice sportivo al vice-allenatore Vincenzo Pontecorvo.

2) Il ritorno di Max Sanna

Max Sanna is ready to go!  Notizia migliore non poteva giungere dall’infermeria salernitana, considerato quanto l’esterno torinese classe 1988 sia mancato sul parquet nell’ultimo mese e più.

Tanta curiosità, dunque, nel rivedere in azione il numero 77, fermo dallo scorso 3 febbraio, allorché nel match valido per il ventesimo turno del campionato di Serie B fu costretto a lasciare il parquet dopo appena cinque minuti della vibrante corrida con la Pallacanestro Palestrina.

Diagnosi chiara: lesione di primo grado del terzo medio del bicipite femorale con interruzione delle fibre di 6 millimetri, con conseguenziale stop di circa un mese e forfait obbligato per il sentitissimo appuntamento della kermesse tricolore marchigiana.

In questo lungo lasso di tempo, il giocatore ha lavorato con intensità ed abnegazione al fine di ultimare al meglio il processo riabilitativo ed è ora prontissimo a recitare un ruolo da protagonista in un finale di stagione tutto da vivere.

3) La corsa al secondo posto

Continua senza sosta la battaglia a distanza tra Virtus Arechi Salerno e Pallacanestro Palestrina per il secondo posto al termine della regular season. Al di là degli accoppiamenti che il tabellone potrà riservare alle due compagini in vista dei playoff, la sfida in questione sta entusiasmando e non poco tanto gli addetti ai lavori quanto i protagonisti stessi.

Un duello più opportunamente definibile come “triello” (almeno sino allo scorso weekend), che allo stato attuale cessa almeno apparentemente di essere tale alla luce della sconfitta dell’Olimpia Matera (superata in quel di Pozzuoli) ed ora distante da Salerno due punti a cui si aggiunge lo 0-2 nel doppio confronto diretto.

La vittoria ottenuta dalla Virtus in quel di Valmontone assume un peso specifico rilevante, considerato l’exploit in terra siciliana da parte dei ragazzi di coach Ponticiello che – in occasione della ventiseiesima giornata – saranno chiamati a vedersela con la Luiss Roma prima di far visita, nell’ultimo weekend di marzo, alla caldissima Ge.Vi Napoli.

La sensazione è che nelle prossime due partite qualcosa possa cambiare, ma per far sì che ciò avvenga è necessario da parte dei salernitani massimizzare il doppio turno casalingo che vedrà comunque disimpegnarsi al PalaSilvestri due compagini di ottima caratura.

4) Attacco letale, difesa in crescita

Far valere i numeri di un attacco che per un’intera stagione si è dimostrato essere il più prolifico è condizione fondamentale per tenere viva la striscia di risultati positivi di cui si parlava poco prima.

Nelle ultime due sfide casalinghe con Costa d’Orlando e Luiss Roma il piano partita dello staff tecnico salernitano è sempre stato rispettato dagli effettivi a disposizione, bravi a muovere la palla e a bersagliare con continuità il canestro avversario.

Il rientro degli infortunati consente alla Virtus Arechi di poter allargare finalmente le rotazioni, dando un break ai giocatori fin qui maggiormente impiegati (Diomede su tutti), e ritrovare il contributo di atleti che flirtano con la retina più che occasionalmente.

Ma, si sa, “l’attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite”. Anche da questo punto di vista, tuttavia, arrivano notizie positive direttamente da casa Virtus, considerato l’atteggiamento in fase di non possesso messo in mostra nella sfida di domenica a Valmontone e, più in generale, nelle ultime uscite tra casa e trasferta.

Riuscire a fare un ulteriore step di crescita per quanto concerne questo aspetto consentirebbe ai blaugrana di approcciare alla post-season forti di essere diventati una squadra totale, con equilibrio certosino tra le parti e capacità di cambiare abito a seconda delle situazioni, sempre e comunque, si badi, tenendo fede a quel processo – dispendioso anzichenò – di costruzione identitaria che instilla confidenza e sicurezza nei propri mezzi.

5) Antonio Gallo, l’osservato speciale

Ultimo ma per questo irrilventa trending topic della sfida in programma domenica al PalaSilvestri tra Virtus Arechi Salerno e Basket Scauri, non può che riguardare la presenza nel roster laziale di Antonio Gallo.

Il classe 2000 – il cui cartellino appartiene come noto alla società cara al patron Renzullo – sta disputando un ottima stagione in maglia Scauri, con cui è riuscito a guadagnarsi la fiducia di coach Fabbri e persino la convocazione tra gli atleti a disposizione selezionati da Andrea Capobianco nel raduno della Nazione Under 20 Maschile dello scorso 11 e 12 febbraio.

Numeri interessanti, si diceva, quelli fatti registrare dalla point-guard ex Cuore Napoli (7.4 punti di media a partita, 2.7 rimbalzi e 1.5 assistenze) che ci terrà particolarmente ad impressionare gli addetti ai lavori della casa-madre con una prestazione convincente che sappia rendere giustizia ad un processo di crescita che altro non era se non il fine ultimo dell’operazione imbastita dal diesse Pino Corvo.

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