Hippo Basket può ancora contare su Pasquale Nigro.

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Il rapporto che lega la Hippo Basket Salerno e Pasquale Nigro è destinato a durare ancora a lungo. L’esperto lungo di origini irpine, infatti, è il terzo giocatore riconfermato dalla società del presidente Giosafat Frascino e vestirà la canotta granata per il terzo anno consecutivo. Il diesse Giovanni Carmando ha individuato in Nigro uno degli atleti senior su cui puntare con decisione non solo per le sue doti fisiche e tecniche, ma anche per le sue qualità umane (emerse nelle due scorse stagioni all’interno dello spogliatoio) e per la conoscenza del gioco. L’ex del Centro Storico Avellino, dunque, con la sua esperienza potrà fungere da “chioccia” per i tanti giovani che comporranno il roster del team salernitano chiamato ad affrontare il campionato di Serie D 2018/19. Con la Hippo Basket Salerno Pasquale Nigro ha disputato la bellezza di 54 partite, segnando 401 punti (7.4 di media ad allacciata di scarpe, con un record di 20 punti messi a segno nella derby del 2016/17 con Sarno).

Ecco le sue dichiarazioni in vista della terza annata di fila in granata.

– Cosa ti aspetti dalla prossima stagione?

«Nella prossima stagione mi aspetto anzitutto di creare un gruppo unito e divertente – ha affermato Pasquale Nigro –, come lo siamo stati lo scorso anno, ma anche di prenderci quei play-off persi ad aprile in maniera a dir poco sfortunata lo scorso anno».

– Come immagini il tuo terzo anno consecutivo in granata?

«Sì, sono tre. Quello che è appena iniziato sarà il terzo anno consecutivo con la maglia della Hippo. Voglio immaginarlo come sempre migliore del precedente, perché più conosci la famiglia Hippo e più ti rendi conto di non poterne fare a meno. Sono contento di essere diventato parte integrante di questa famiglia fatta da persone perbene».

– Che cosa vi sta chiedendo il coach in questi primi giorni di lavoro?

«Il coach in queste prime settimane di lavoro ci sta chiedendo molta attenzione nelle piccole cose. Il gruppo è giovane e molti ragazzi non sono abituati a notare i particolari o a leggere le situazioni di gioco, cosa fondamentale nel credo del nostro allenatore. Per questo motivo stiamo facendo un grande lavoro in queste situazioni che molte volte in questa categoria si danno per scontate. Quando invece possono fare la differenza sostituendosi al talento».

– Sarai uno degli elementi di maggiore esperienza di un roster molto giovane, ti piace il ruolo di “guida” che la società ha inteso affidarti?

«Sono orgoglioso e onorato di essere considerato una guida da questa società per i tanti giovani che abbiamo – ha concluso Nigro –. Mi piace vedere ragazzi disponibili e rispettosi, con la voglia di imparare e crescere, cosa che sto vedendo in questi giovani cestisti. Sono felice di poter trasmettere tutta la mia esperienza a questo gruppo sia in campo che fuori dal campo, perché una squadra si forma non solo su un rettangolo di gioco ma soprattutto fuori».

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