Derby alla Givova Ladies Scafati, ma le ragazze dell’Atria Ruggi Salerno sfiorano il colpaccio.

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La Givova Ladies Scafati deve sudare le fatidiche sette camicie, ma alla fine riesce ad avere la meglio (54-46) su Ruggi Salerno nel derby della quarta giornata.

Che non sarà una serata facile lo si intuisce subito al PalAnardi. Le padroni di casa hanno una brutta partenza e subiscono la zona perenne delle ospiti. Scafati va avanti sul 7-5 con un canestro di Carotenuto (doppia doppia da 15 punti e 11 rimbalzi), ma è solo un fuoco di paglia. Salerno è ispiratissima dai 6,75 e con due bombe di Gentile e una di Alfinito chiude sul +5 (9-14). Al rientro sul parquet sale in cattedra un’indiavolata Iozzino (14 punti e 9 recuperi), che ricuce subito lo strappo (16-16). Ma le palle perse abbondano per la Givova Ladies, che patisce il nuovo tentativo di fuga della solita Alfinito, che quasi da sola firma un break di 7-0 (20-25). Scafati gioca a sprazzi e in uno di questi torna nuovamente a contatto. Merito ancora della rediviva Iozzino e di Negri che fermano il punteggio sul 27 pari a metà gara.

Alla ripresa delle ostilità si assiste ad un match avvincente. Le locali si aggrappano all’esperienza di Carotenuto, che domina il pitturato. Ma dall’altra parte è Guastafierro a tenere Ruggi in linea di galleggiamento. Proprio il play salernitano riduce il gap sul -1 a causa delle solite disattenzioni delle padroni di casa. Si va così all’ultimo riposo sul 39-38. Nella quarta frazione tenta lo sprint, manco a dirlo, con l’inesauribile Carotenuto che porta le sue in vantaggio di 6 lunghezze in ben due occasioni (46-40 e 48-42). Ma ancora una volta Scafati incappa in un brutto blackout e consente di nuovo a Salerno di rifarsi sotto con le realizzazioni di Gustafierro. Il play ospite riduce a tre i punti di differenza (49-46) tra le due squadre a 2’14’’ dalla fine, ma è l’ultimo sussulto. A questo punto la palla passa per le mani di un’immensa capitan Scala, che ben coadiuvata da Carotenuto, segna i canestri della staffa. E’ game, set and match per la Givova Ladies che inanella il quarto successo in altrettante partite.

Alla sirena finale coach Ottaviano non è del tutto contento della prestazione della sua squadra. “La squadra è scesa in campo con la testa da un’altra parte, servirà di sicuro più concentrazione nei prossimi incontri. Di positivo c’è che ci siamo allenati bene contro la zona e siamo riusciti a vincere. Personalmente, comunque, penso che giocare 40’ in questo modo sia controproducente sia per lo spettacolo, che per l’intero movimento. Ma restano sempre opinioni personali. Tornando a oggi, penso che giocare gare punto a punto ci può solo far bene per il prosieguo della stagione”.

denise-di-concilio-foto-sportaction-magazinePoteva essere il colpo della quarta giornata del campionato di serie B femminile quello che l’Ass. Atria Ruggi Salerno ha accarezzato in quel di Scafati.

Una gara non bellissima per quanto riguarda il gioco proposto in campo da ambo le squadre, ma caratterizzata da tanta fisicità. Prive di Zlaticanin, che da forfait a poche ore dalla palla a due e, con l’innesto nel pitturato di Cimmino, coach Pignata ha finalmente a disposizione un roster completo, su cui si dovrà sicuramente lavorare e migliorare nelle prossime settimane. L’inizio per le viaggianti è davvero di ottima fattura, forse inaspettato per uno Scafati costruito per vincere. Gentile esce bene dalla pressione asfissiante di Scala&Co e mette ordine in attacco, con la stessa play napoletana e Alfinito che non sbagliano dal perimetro portando così le salernitane sul +5 di fine primo parziale, 9-14. Nei secondi dieci minuti di gara, sale in cattedra l’esperta Iozzino, che si prende letteralmente sulle spalle la propria squadra in evidente difficoltà nel superare il pressing avversario, la quale con intelligenza ed esperienza recupera diversi palloni, consentendo così canestri facili alle proprie compagne. Si va all’intervallo lungo sul 27-27.

Al ritorno dagli spogliatoi, l’inerzia della gara è praticamente la stessa. Le troppe palle perse ingenuamente per la compagine di coach Pignata, i troppi contropiedi sbagliati e la poca lucidità difensiva, consentono alle Givova Ladies di rimanere in partita e chiudere al trentesimo sul +1, 39-38. Nei dieci minuti finali la gara diventa ancora più maschia, ne approfitta così l’esperta Carotenuto, coadiuvata da Scala, che complice anche l’uscita per falli di Di Pace, fanno il bello ed il cattivo tempo nel pitturato e mettono così il punto ad una gara rimasta in equilibrio fino all’ultimo minuto. Finisce 54-46.

E’ tutto sommato positivo il commento post gara di coach Pignata “Mi posso ritenere soddisfatto per la gara disputata dalle mie ragazze. Siamo riuscite a mettere in difficoltà una squadra costruita e allenata per vincere il campionato e sono sicuro che fossimo state più decise in alcuni momenti della gara ed evitato le tante ingenuità avute, dovute anche ad un inevitabile calo fisico, avremmo sicuramente conquistato i due punti in palio. Questo rappresenta il nostro punto di partenza!”

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