SEGNI DELLA SCRITTURA DEL NOVECENTO L’ERMETISMO SPIRITUALE DI QUASIMODO (parte dodicesima)

0
23

Dalle parole si passò ai fatti e scappò qualche morto da entrambe le parti. Bube era venuto, triste e malandato, per restituire la parola al padre di Mara. Ma costui, coadiuvato anche dalla figlia che adesso sentiva tanta pietà per quel giovane, decise di aiutarlo. Così i due giovani partirono per Volterra, presso i genitori di lui, per decidere un programma di azione. Durante la notte un tal Lidori, amico di Bube, li svegliò di soprassalto per metterli in fuga presso un capanno abbandonato.
Bube espresse alla fidanzata il desiderio che lei si facesse da parte, per non compromettersi in questa terribile storia. Ma la ragazza lo seguì con ostinazione, mentre il sentimento che provava per lui si rafforzava stranamente.
Al capanno arrivò ben presto un cugino di Bube, che, chiamatolo in disparte, gli fece capire la necessità di scappare all’estero, finché con qualche amnistia non si fosse aggiustata la cosa.
Così fu fatto, nonostante le rimostranze di Mara. Alla fine, partito Bube, lei restò ad affrontare la gente che sparlava di lei e della famiglia. Bube passò per un avventuriero pericoloso e alla fine non si parlò più di lui. Dopo un certo tempo lei ebbe dal padre il permesso di andare a servizio presso una famiglia di Poggibonsi. Qui Mara ebbe modo di fare delle nuove conoscenze e simpatizzò per Stefano, che era un giovane desideroso di elevarsi culturalmente, perciò leggeva molto nelle ore libere dal lavoro di operaio, che svolgeva presso una vetreria.
Si innamorò subito di Mara e l’avrebbe sposata presto se questa non fosse stata restia. Pensava alla infelicità di Bube e non aveva il coraggio di fargli altro male. Poi gli avvenimenti precipitarono: Bube fu arrestato al confine e condotto in carcere a Firenze, dove a Mara fu permesso di andare per incontrano e salutarlo.
Dopo questo colloquio con Bube l’animo di Mara era di nuovo mutato. Una grande pietà, che forse era amore, la legò ancora a lui.
(Continua…)

LASCIA UN COMMENTO