SEGNI DELLA SCRITTURA DEL NOVECENTO ALAIN REN LESAGE (Parte ventesima)

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-Allora- riprese don Cleofa- sarete Leviatan o Belfagor o Astarot.
-Oh, quei tre lì, sono diavoli diprim’ordine, spiriti di corte; bazzicano i consigli deiprincipi, eccitano i ministri, formano le leghe segrete, fomentano le rivolte negli stati e accendono le fiaccole della guerra. Non son dei cialtroni come i primi che avete nominato.-
-E ditemi, vi prego-ribatté lo scolaro- quali sono le mansioni di Flagel?
/È l’anima del cavillo, lo spirito del foro; a lui si deve il protocollo degli uscieri e dei notai; ispira i querelanti, possiede gli avvocati e siona i giudici. In quanto a me ho altre occupazioni; combino matrimoni ridicoli; unisco vecchi barbogi con minorenni, padroni con serve, ragazze maldotate con teneri spasimanti squattrinati; proprio io ho introdotto nel mondo il lusso, la dissolutezza, i giuochi d’azzardo e la chimica. Sono l’inventore dei caroselli, della danza, della musica, della commedia e di tutte le nuove mode francesi. Insomma mi chiamo Asmodeo, soprannominato il Diavolo zoppo-.
-Ma cosa?- esclamò don Cleofa- Sareste quelfamoso Asmodeo menzionato con tanto amore in Agrzppa e nella Clavicola di Salomone?Ah! Davvero non mi avete menzionato tutti i vostri spassi! Dimenticate il migliore; so che talvolta pigliate gusto a confortare gli amanti infelici, tanto è vero che l’anno scorso, adAlcalà, un bacceiiere mio amico ottenne col vostro aiuto i favori della moglie di un dottore dell’università.
(Continua…)

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