Desiderio infinito! Capitolo 17 (Parte prima)

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E finalmente giunse Simone, con un bagaglio di esperienze eccezionali.
Dopo i primi giorni di riassestamento in Italia, dovette sostenere dei mutamenti gravosi in famiglia e vincere le resistenze della madre che non voleva permettere al figlio di andare ad abitare con Olga a casa della signora Tilde.
Olga, dal canto suo, aveva bene riaperto le braccia al marito, ma gli aveva posto un’unica condizione, quella cioè di non coabitare con
la suocera. Inoltre, Simone volle ed ottenne che le due famiglie rientrassero nella dimestichezza di una volta. Ormai ogni nube era passata: cancellata completamente «la vergogna» di Valeria, col matrimonio «riparatore» e riabilitata in pieno Olga, che «non aveva saputo
mettere al mondo un figlio».
Quanto alla prima considerazione, i genitori di Simone si potevano ritenere soddisfatti, per i riconoscimenti onorifici che Marco aveva ottenuto dal governo e da altri insigni scienziati.
Alle sue esequie era presente tutta la Napoli-bene, tutte le autorità della città, insieme con due rappresentanti del governo di Roma. Il Duce stesso, tramite il suo braccio destro, Achille Starace, aveva inviato un telegramma di cordoglio nazionale all’«eroe glorioso», perché non si è gloriosi solo sul campo di battaglia, ma anche quando ci si adopera con estremo coraggio e valore, «perché la Patria e la Scienza crescano mirabilmente».
(Continua…)

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