Desiderio infinito! Capitolo 13 (Parte sesta)

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«Perché mostruosa?» – chiese poi a se stesso, tra le torture di una gelosia ingiustificabile.
«Non era questo che desideravo, che le auguravo? Sono entrambi giovani, belli, sani. Ecco, si, sani! Cosa che non potrò mai più dire di me. Io sono un rottame che non potrà vantare alcun diritto su nessuna donna… Solo mia madre, poveretta, tenterà invano di confortare la mia fine. Non mi resta che uno scopo, l’ultimo: studiare ancora, mettere a fuoco tutto quello che ho sperimentato a favore degli altri. Intanto vedrò mio figlio! Vorrei avere la forza di non farlo per non traumatizzare un bambino che poi deve vedermi morire… Signore, perdonami! In cambio della mia vita, concedi tanta felicità ai miei cari!».
Cercava di ragionare freddamente; di fare il bilancio autentico di tutti gli avvenimenti, ma, per quanti sforzi facesse, non riusciva a immaginare Valeria nelle braccia di un altro uomo, senza provare uno spasimo insostenibile.
Lontano da lui, Emily e Valeria progettavano con John, tornato dal Piemonte, di fare un viaggetto insieme, solo dopo che Valeria avesse sciolto la promessa di mandare per qualche ora all’ospedale il piccolo Marco. Emily si propose di accompagnare il piccolo personalmente, anche per scoprire i veri sentimenti di Marco, riguardo a Valeria. Emily non aveva ancora detto a John che desiderava da tanto visitare il luogo dove era accaduta la disgrazia aerea che aveva stroncato le vite di Alfred e di Rosario… Ormai era diventata una sua idea fissa, improrogabile e sperava tanto che John l’accontentasse.
John, venuto a conoscenza del proposito di Emily, lo approvò immediatamente e Valeria vi accondiscese con commozione.
Intanto giunse il momento difficile e delicato dell’incontro tra padre e figlio, nell’ora e nel giorno stabiliti dal prof. Giovannini, che desiderava essere personalmente accanto a Marco, essendosi Valeria mostrata irremovibile, nella sua decisione di non incontrarlo neanche occasionalmente.
A volte il destino gioca dei tiri bislacchi, incontrollabili, anche tra persone serie e di grande responsabilità.
Ora accadde che Adriano non fosse informato di quest’incontro; Giovannini aveva stabilito così per non creare problemi maggiori. Ma, quando scoccò l’ora dell’incontro, Adriano, ignaro, usciva da una delle tre sale operatorie, e s’immetteva nel corridoio, che, sebbene ad una notevole distanza da lui, Giovannini, Emily, il piccolo e la signora Amalia percorrevano per entrare nella stanza di Marco.
(Continua…)

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