Desiderio infinito! Capitolo 13 (Parte ottava)

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Accanto a Marco, dopo poco, rimase solo la signora Amalia, la quale ruppe il silenzio, dicendo:
«Marco, figlio mio adorato, fatti animo! Vedrai che il bambino ti amerà tanto. E se ti deciderai a chiamare Valeria accanto a te, ti renderai conto che quella donna è una santa e non metterà tempo a gettarsi fra le tue braccia».
«No, mamma; forse è meglio per tutti che anche il bimbo mi dimentichi, per vivere una sua vita felice con la propria madre e con un altro uomo che sappia amarlo come un vero padre».
Il viaggio, intrapreso di lì a qualche giorno da John, Emily, Valeria e Marco junior, li portò su una spiaggia dell’Atlantico, precisamente tra S. Maria e Terceira, nel gruppo delle Azzorre.
A S. Maria, John aveva prenotato delle camere in un noto albergo della bellissima isola. Quando furono sul posto della sciagura aerea,
Emily esclamò: «Oh, Alfred! Anche per morire hai scelto un posto bellissimo, degno di te».
John condusse Emily e Valeria, in uno spazio immenso, spianato a suo tempo, su richiesta di John alle autorità locali, per erigere, sempre a sue spese, un monumento funebre simile ad un obelisco che si slanciava da un piedistallo prezioso, come per raggiungere il cielo. Non ne aveva mai parlato con Emily, non ritenendolo necessario; ma, adesso era giusto ch’ella vedesse quanto anche il nipote amasse il «vecchio» Alfred.
Emily e Valeria, nei loro abiti scuri, indossati quella mattina, in memoria di Alfred e Rosario, sembravano due bellissime vestali che si accingessero ad un rito sacro.
Emily, enormemente emozionata, si aggrappò al braccio di John, meravigliandosi ella stessa di aver chiesto una simile cosa al marito. John, dal canto suo, un po’ tirato dall’affetto verso lo zio, un po’ dall’amore di Emily, aveva acconsentito alla richiesta della moglie, anche per vederci chiaro, stupito che il «vecchio» avesse lasciato in lei delle tracce ancora così resistenti che il suo amore, la sua ricchezza e soprattutto la sua giovinezza non erano riusciti a cancellare.
Davanti al monumento le due donne deposero i fiori che avevano avuto cura di portare e caddero in uno stato di commozione, che ben presto si tramutò in pianto. Valeria fu contenta di non aver condotto con sé il suo bambino, affidato in albergo a mani sicure.
(Continua…)

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