Rivoluzione.

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1_z.20130724113358di Caterina Ricciulli.

L’estate sta finendo e pare che ci aspetti un autunno caldo, molto caldo.

Ancor prima dell’estate eravamo tutti arrabbiati e pronti a fare “la rivoluzione” perché ormai saturi della crisi e di tutte le sue conseguenze, tutti pronti a scendere in  piazza con forconi e anche con bombe a mano per sostenere, soprattutto, tutti coloro che avevano perso un lavoro, o avevano dovuto chiudere le loro piccole imprese.

Praticamente ci lamentavamo un po’ tutti, contro i “signori del governo”, che ci  continuavano a riempire di tasse e nello stesso tempo ci rincuoravano che la nostra amata Italia si sarebbe ripresa.

Durante l’estate, abitando a metà strada, tra le nostre belle  costiere, Amalfitana e Cilentana, ho avuto modo di godere delle spiagge e del nostro bel mare.

Un appassionato del mare, non si lascia sfuggire l’opportunità di fare un bagno in un mare  cristallino come il nostro, e perché no, anche un giro in barca lungo le coste. Ed è proprio il giro in barca che non sono riuscita a fare, in quanto, non ho trovato mai il giorno adatto, ossia, c’era sempre il “tutto esaurito”.

Ma forse sarà stata una pura coincidenza.
Comunque mi sono resa conto poi, che, noi rivoluzionari, eravamo tutti lì. Sulle spiagge di giorno e nei locali di sera. Di botto, le nostre lamentele, si sono dileguate, perché c’erano le ferie e per due o tre settimane non potevamo pensare di lamentarci.

Adesso a ferie concluse, siamo di nuovo al punto di partenza, di nuovo arrabbiati, di nuovo a scendere in piazza…aspettiamo tutti la “TASI” (tassa sui servizi indivisibili).

Praticamente, cambia il nome, ma sono le tasse che si pagano sui servizi comunali. La cosa che ci spaventa, è, che sarà ben salata, visto il momento critico che ci attanaglia.
Personalmente, credo, che questo continuo lamentarci è dovuto al fatto che non riusciamo più a fare “il superfluo”.

Intanto, la rivoluzione, la facciamo a chiacchiere, perché il detto “chi è sazio non crede al digiuno”, rimarrà sempre uno dei proverbi che non avrà mai fine di esistere.

L’autunno caldo, comunque, lo hanno previsto anche i meteorologi, spero che ci sia anche un inverno “tiepido” per quei tanti che all’addiaccio ancora presidiano il loro posto di lavoro.

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