SERATA MAJAKOVSKIJ AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA DI GENOVA

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Nell’ambito del “Festival Internazionale di poesia di Genova” omaggio a VLADIMIR MAJAKOVSKIJ. Martedì 18 giugno ore 17.00 al Palazzo Ducale, Sala Camino, presentazione del libro “Vladimir Majakovskij. Visione ed eversione di un’opera totale” a cura di Alfonso Amendola e Annamaria Sapienza (Edizioni Liguori, 2013). Ne discutono: Alfonso Amendola (docente di Sociologia degli audiovisivi sperimentali – Università di Salerno), Claudio Pozzani (Direttore Festival Internazionale di Poesia), Marco Romei (Drammaturgo del Teatro delle Nuvole), Franca Fioravanti (regista del Teatro delle Nuvole). A seguire proiezione del film “La signorina e il teppista” (1918) diretto da Evgenij Slavinskij e Vladimir Majakovskij (anche interoprete del film liberamente ispirato a “La maestrina e gli operai” di Edmondo De Amicis). Il film viene presentato con un’innovativa colonna sonora realizzata da un giovane musicista di sperimentazione elettronica (K.LONE) che ha riscritto radicalmente e visionariamente l’opera del 1918. La risonorizzazione elettronica del film rientra nella collana multimediale MUTE STRIKES AGAIN. RE-SOUND DEI CLASSICI (diretta da Alfonso Amendola e coordinata da Vincenzo Del Gaudio, Alfredo De Sia, Luca Lanzetta, Mario Tirino).

 

Il volume “Vladimir Majakovskij. Visione ed eversione di un’opera totale è un lavoro collettivo per raccontare un artista complesso e multiforme come Vladimir Majakovskij che appare, per sue caratteristiche strutturali, inafferrabile e impossibile da recingere in alcuna definizione. Protagonista delle avanguardie sovietiche in un ambiente particolarmente fecondo di stimoli quale la Russia pre-rivoluzionaria, Majakovskij rappresenta una singolare figura di poeta, attore, pittore, disegnatore costantemente alla ricerca di forme espressive nelle quali veicola una indomabile creatività. La produzione majakovskijana si caratterizza, com’è noto, come la rappresentazione di un desiderio estremo di libertà artistica, priva di pregiudizi teorici e applicativi, irrinunciabile e necessaria. Il volume, dal taglio introduttivo, è necessariamente redatto a più mani e si compone di saggi affi dati a giovani specialisti nei settori di volta in volta analizzati. Il libro si rivolge tanto agli studenti quanto ai sempre numerosi appassionati e cultori del grande maestro russo, che possono ritrovare il poliedrico artista nella veste di potente visionario ed anticipatore del nostro contemporaneo.”
a seguire la proiezione del film: “La signorina e il teppista” diretto da Evgenij Slavinskij e Vladimir Majakovskij. Il film, “La signorina e il teppista” (1918) diretto da Evgenij Slavinskij e Vladimir Majakovskij (anche interprete del film liberamente ispirato a La maestrina e gli operai di Edmondo De Amicis) è ambientato in un povero quartiere operaio e narra la storia del giovane sbandato Saltafinestra, che nel film ha il volto e la potente fisicità di Vladimir (e che al meglio lo mostra in quella “ruvidezza infinitamente fragile” nella bellissima definizione di Mejerchol’d). La storia è semplice e “classica”: Saltafinestra, ragazzo di strada, la cui esistenza è un misto d’arroganza, risse e disperazione… si redime nel nome dell’amore. Film dal taglio “mélo popolare” (Angelo Maria Ripellino) che molto si distanzia dalla tensione futurista di Majakovskij e per questo ancor più prezioso ed originale contributo per comprendere la complessità del grande autore di Bagdadi.

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