I riflessi battipagliesi della politica nazionale

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Già nella giornata di ieri hanno cominciato a circolare le percentuali nazionali delle coalizioni, frutto dei vari sondaggi che si avvicendano.

E in particolare si è provato a ribaltare quei numeri su Battipaglia con i seguenti risultati:

  1. Liberi e Uguali al 6%
  2. M5S al 22%
  3. Centro Sinistra al 28%
  4. Centro Destra al 43%

Sicuramente questi valori hanno scatenato la corsa gioiosa di coloro che sono dati per vincenti e le facce scure delle fazioni che vincenti non sembrano proprio.

Eppure è possibile ipotizzare uno spaccato un po diverso per il territorio battipagliese.

Il Centro Destra appare molto frazionato. Il Centro Sinistra poi, del canto suo, semplicemente non esiste e può essere ridotto ai “reduci” del PD sempre sull’orlo del commissariamento. LeU un perfetto sconosciuto se non per le recentissime visite sul territorio dei candidati “noti”.

E i 5S? Beh visti gli esiti delle loro ultime parlamentarie sembrerebbero emergere ‘almeno’ due ‘correnti’.

Insomma per Battipaglia lo scenario appare complesso, anche per la quasi inesistente catena istituzionale che dovrebbe legare (per affinità politica) il comune alla provincia, alla regione, stato.

Conseguenza? Battipaglia sembra spazzata via dalle posizioni ‘eleggibili’ che contano (a meno del Movimento 5 Stelle, forse). E allora?

Ciascuno voterà secondo coscienza visto che, a meno di miracoli di questo fine settimana, di Battipagliesi competenti che possano costruire forse non ce ne saranno. E quindi Battipaglia dovrà rassegnarsi, ancora una volta, a non avere suoi rappresentanti nelle fila della politica nazionale che conta.

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