Cammarano (M5S): Mangiare in Campania? Per la Regione solo nei ristoranti stellati.

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Dieta Mediterranea? Prodotti a chilometro zero? Filiera corta? Prodotti biologici o a denominazione di origine controllata? Nulla. A denunciare tutto questo sono i Consigliere regionali del MoVimento 5 stelle Michele Cammarano e Gennaro Saiello “decenni di attività legislativa per promuovere i prodotti della Campania felix ma per la Regione l’unico indicatore attendibile -afferma Cammarano- della qualità della nostra offerta gastronomica è la guida Michelin.

Il nuovissimo portale istituzionale InCampania.com (in allestimento da una decina d’anni e da una manciata di milioni di euro)- continua Saiello- sviluppato per documentare l’offerta turistica regionale è finalmente online con qualche centinaio di schede su destinazioni, monumenti e altre attrazioni. Tralasciando il fluente copia/incolla da Wikipedia e le traduzioni incomplete, è nella sezione ‘Sapori’ che gli editori hanno profuso il massimo sforzo di sintesi. Gli unici ristoranti consigliati infatti sono quelli ripresi dalla guida Michelin.

“La Regione istituzionalizza le famigerate stelle dimenticando decenni di battaglie spese a difendere e promuovere le nostre eccellenze. Non ci sono gli agriturismi, simbolo dell’accoglienza rurale, e nessuna indicazione su dove degustare una margherita con mozzarella di bufala”. Senza entrare nel merito di una classifica stilata in base a soggettivi criteri di qualità, possiamo solo immaginare la ristretta nicchia di turisti interessati a queste informazioni. Alla luce di queste lacune progettuali- concludono Saiello e Cammarano- abbiamo inoltrato alla Giunta Regionale formale richiesta di accesso agli atti per conoscere i costi, i dettagli editoriali e le modalità di affidamento dell’iniziativa in questione. Il turismo è una cosa seria, non ci stancheremo mai di dirlo.

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