Anche Casciello (FI) in Commissione Cultura alla Camera: prima di tutto stabilizzare i precari.

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Un altro parlamentare eletto a Salerno nominato membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, è il giornalista Gigi Casciello, già direttore de “Il Nuovo Salernitano” e di “Metropolis”, eletto nel collegio proporzionale di Salerno nella lista di Forza Italia.

Caasciello così commenta sulla sua pagina Facebook:

Con l’insediamento della settima Commissione Parlamentare “Cultura, scienze ed istruzione”, di cui con grande onore faccio parte, continueremo a lavorare per aumentare l’azione a favore di questi settori, per uscire dalla crisi e per costruire un vero criterio educativo. Le attività della Commissione ricomprendono anche la gestione del patrimonio storico artistico, l’editoria, passando per il tema cruciale della ricerca scientifica e dello sport. L’obiettivo è riportare la Cultura, le Scienze e l’Istruzione, nel senso più ampio dei termini, al centro delle politiche nazionali, come un potente volano socioeconomico del nostro Paese, fondamentale sarà realizzare un’azione coordinata con le Regioni e dare uniformità alla politica nazionale. Con l’operatività delle Commissioni continuerà il nostro impegno a far valere i punti del programma di Forza Italia e del centrodestra: la salvaguardia della Cultura, del patrimonio storico artistico italiano, delle Scienze e dell’Istruzione come fonte di occupazione, materie che dovranno essere beneficiate da investimenti economici importanti, anche per far finire il precariato in questo settore. Ci auguriamo pure che le nuove politiche culturali del Governo vadano in questa direzione. Per lo sport bisogna individuare un nuovo piano di intervento per l’avvicinamento ad esso come criterio educativo ed in questo campo intendo confrontarmi con tutte le realtà associative di settore per raccogliere idee ed ipotesi di lavoro. Occorre infine che si affronti seriamente, ed in maniera strutturale, la crisi che sta colpendo da anni il mondo dell’editoria, che conosco bene, con interventi radicali sulle leggi di sistema, la necessità di completare le ristrutturazioni in atto e contrastando l’abuso del lavoro precario.

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