VINARTE A TEATRO CON EDUARDO DE FILIPPO, la Compagnia teatrale "Achille Fardini" in scena al Teatro Arbostella

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– Continua con entusiasmo e grandi consensi la IV edizione di VinArte, kermesse enoculturale che sta allietando e allieterà la popolazione salernitana fino al 30 marzo.
VinArte non presenta solo la ricchezza dei vini del territorio campano, ma si apre anche ad altre forme d’ arte che vanno dai quadri ai balli, dal teatro alla narrativa.

Per la prima volta, l’Associazione Salerno Attiva Activa Civitas, con la partecipazione del Comune di Salerno e dell’Enoteca provinciale e con Museo Città Creativa,la  Fondazione Salerno Contemporanea e la Scuola Europea Sommelier, partner istituzionali della manifestazione, hanno proposto in scaletta un lavoro teatrale curato dalla Compagnia “Achille Fardini”.

Quest’anno, dunque, all’interno del contesto originale, sarà dato spazio  alla rappresentazione teatrale Il cilindro e Gennareniello, due atti unici dell’amato Eduardo de Filippo, a cui il pubblico potrà assistere con ingresso libero e gratuito.

La rappresentazione, infatti, sarà presentata il 26 marzo ore 20.30 presso il Teatro Arbostella dalla Compagnia teatrale “Achille Fradini” a cura del regista Nino di Troia.

La scelta dei due atti unici vuole mostrare le due anime di Eduardo De Filippo: la prima più seria e impegnata, la seconda più comica e goliardica; tuttavia, entrambe testimoniano l’attenzione e la riflessione di un grande autore del teatro verso la propria società.

Il cilindro è una commedia in atto unico di Eduardo de Filippo, composta nel 1965 e inserita dallo stesso autore nella raccolta Cantata dei giorni dispari. La commedia ruota intorno a cinque personaggi e si muove nello scenario dell’Italia di un tempo, quella degli anni Sessanta, tra boom economico e la perenne crisi della disoccupazione.

Protagonisti sono Rita e Rodolfo, una coppia romana che vive a Napoli, in subaffito della casa di Agostino, ex guardia notturna di un teatro,  e della moglie Bettina. Poichè tutti e quattro si scoprono di esser morosi per trecetomila lire, inventano una serie di stratagemmi per raggiungere la somma. Dopo molteplici ed esilaranti espedienti e inganni, tutti si ritrovano a riflettere sulla loro condizione precaria, sulle difficoltà che devono affrontare, vittime di miserie e disoccupazione.
Dunque, il cilindro è la rappresentazione del potere, che è quello di intimidire gli ignoranti, semplicemente attraverso la sua forza evocativa. Tuttavia, lo stesso cilindro può esser considerato come quella maschera pirandelliana, indossata dal protagonista Agostino per difendersi e trasformarsi in qualcuno che egli non è.

Gennareniello invece, fu rappresentata per la prima volta nel 1932 e inserita da Eduardo de Filippo nella raccolta Cantata dei giorni pari. La commedia, tra sorrisi e risate, è velata da una profonda malinconia, soprattutto nei confronti di quegli uomini che sono sempre attratti dalle lusinghe e dalle grazie femminili, non rassegnandosi mai al passare del tempo e alla fine della giovinezza. Sono circondati da una famiglia che non mostra l’amore che essi desidererebbero. Dunque, come evidenzia De Filippo – Gennaro, questo tipo di uomo si presenta come eterno gennariniello, senza concrete speranze verso l’avvenire. Tuttavia, nonostante i continui comportamenti giovanili del marito, sarà proprio la moglie (Concetta) a difendere il proprio consorte dalle offese altrui. E dopo il silenzioso perdono di Gennaro, a trionfare sarà sempre l’amore coniugale.

Con al regia di Nino di Troia, i due atti unici  avranno come attori  Nino Di Troia, Yvonne Colamarco, Roberto Bonavita, Angela Crescitelli, Carmine Vardaro, Nunziante Lonardo, Donatella Covino, Fabiana Zollo, Pierangelo Severino, Nicola Cecere.
Dunque, per la prima volta VinArte ospiterà un lavoro teatrale, arricchendo il suo panorama di arte e di cultura popolare, trasformandosi in occasione statico – dinamica, proponendo un ventaglio sempre più variegato di occasioni uniche nel loro genere.  

Ida Salvati

 

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