Vienteterr, Christian Brucale in concerto a Cetara.

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Dopo il grande successo del 31 maggio scorso a Marina di Vietri, il cantautore e percussionista vietrese Christian Brucale, giovedì 23 agosto alle ore 21 30, replica il concerto a Cetara portando il suo primo lavoro discografico, Vienteterr, anche nello splendido borgo marinaro della costiera.

Il progetto  vede come produttore artistico  e arrangiatore, Gianfranco Caliendo, noto per essere stato l’anima musicale e creativa del Giardino Dei Semplici fino al 2012.

Il lavoro discografico  “Vienteterr” è maturato in seguito alla partecipazione  al Festival di Napoli New Generation 2017 con il brano “ E ‘mmane sporche”, ispirato all’uccisione di Annalisa Durante in un agguato camorristico,  con cui  Christian  si è aggiudicato la borsa di studio assegnata da Mogol , per la frequentazione ai corsi CET del famoso paroliere, produttore discografico e scrittore italiano.

La serata sarà  un viaggio all’insegna della musica, danza e poesia, attraverso la cultura e le tradizioni della nostra terra, che Christian racconterà  proponendo i 14 brani contenuti in “Vienteterr”, tra cui due  inediti “ E mmane sporche” ,  “ ‘E Figlie”, una cruda radiografia del rapporto tra genitori e figli e ancora “ Madonna Nera” di Enzo Avitabile, “Terra Nera” di Nino D’Angelo, “Stella Diana” di Carlo Faiello, “Terra mia” di Pino Daniele e altri brani legati alla tradizione popolare rielaborati in accattivanti versioni.

 

Una location mozzafiato quindi quella della piazza di Cetara che ospiterà l’evento. Sul palco con Christian Brucale ci saranno ospiti d’eccezione, a cominciare da Gianfranco Caliendo  e Flora Contento, il percussionista Davide Cantarella e l’artista senegalese Laye Ba, il tutto accompagnato da eccellenti musicisti della band Vienteterr.

A condurre la serata Chiara Gaeta.

Il termine “Vienteterr” è riferito a quella brezza prevalentemente notturna che soffia dall’entroterra verso il mare, portando con sé la vena riflessiva e creativa della notte. Christian, nato e cresciuto in una perla della costiera campana, Vietri sul mare, ha catturato in quel vento, la cultura, le tradizioni, la lotta operaia, i miti e le favole religiose che provenivano dalle zone interne, dal nostro vulcano e dai monti cilentani.

Infatti, sono proprio questi i temi  che hanno ispirato prevalentemente la scelta della canzoni contenute nel disco d’esordio del cantautore vietrese.  Già con “’E mmane sporche” , il brano che ha permesso a Christian di aggiudicarsi la borsa di studio per il CET di Mogol al Festival di Napoli new generation, il tema proposto era un racconto ispirato dalla fatale e casuale uccisione della povera ragazza Annalisa Durante, ad opera della camorra.

La canzone fu scritta lo scorso anno da Flora Contento e Gianfranco Caliendo, produttore artistico del progetto, che insieme hanno “confezionato” un secondo inedito, “’E Figlie”, una cruda radiografia del rapporto tra figli e genitori.

Il disco “Vienteterr” contiene altri 12 brani, e il filo conduttore è proprio la riflessione, una possibilità che a volte riservano i brani di autore di buona fattura.  Infatti gli autori presenti nel cd , sono noti per scrivere canzoni con un rilevante spessore sociale e culturale. Citiamo Enzo Avitabile (Madonna nera) , Enzo Gragnaniello (Tammorra a sunagliere), Carlo Faiello (Stella Diana) e anche Nino D’Angelo (Terra nera) che nella sua maturità artistica ha cominciato ad occuparsi di temi molto distanti da quelli trattati ai suoi esordi. Poi , i brani legati alle tradizioni popolari , in cui Christian ha la possibilità di mostrare tutta la sua bravura, con la Tammorra, il suo strumento “preferito” e le percussioni. Ascoltiamo la Tarantella del Gargano, dall’irresistibile ritmo, poi “Fujenti”, della NCCP, che parla della Madonna dell’Arco e delle sue tradizioni (che Christian ha vissuto in prima persona) e “’A Flobert” dei “Zezi” che è un canto “cardine” delle Lotte operaie, dedicato alla fabbrica di fuochi d’artificio di Sant’Anastasia, in cui persero la vita 12 giovanissimi operai. Riaffiora, dalla musica tradizionale di fine Settecento, “La palummella” , il brano usato dai “sovversivi” per far giungere messaggi senza essere scoperti dai dominatori Borbonici, e “’A Madonna d’’e mandarine” di Ferdinando Russo, musicata negli anni 70 da don Filippo Strofaldi, compianto vescovo di Ischia. Una citazione particolare merita “Speranza”, il brano di un giovane cantautore , Michele Buonocore , che ha condiviso con Christian l’esperienza del Festival ed è dotato di una grande sensibilità popolare. Infine, non poteva mancare un omaggio al grande Pino Daniele , espresso attraverso “Terra mia”, rielaborata in un accattivante versione “tammurriata”. Chiude il disco proprio una “fronna” voce e tammorra, che racchiude e riassume i significati e le tematiche affrontate in “Vienteterr”, dal titolo “’A Voce d’’a Tammorra”.

Musicalmente, il cd si avvale degli arrangiamenti di Gianfranco Caliendo, noto per essere stato l’anima musicale e creativa del Giardino dei Semplici fino al 2012. Gianfranco si è appassionato molto al progetto “etnico” e naturalmente lo ha spesso arricchito di contaminazioni provenienti dalle sue esperienze “pop”. Al fianco di Christian ha voluto la voce di Flora Contento, autrice dei due inediti e proveniente dalla pubblicazione di due dischi in vernacolo, Amanapoli, e “Mo’vene natale”. Non mancano le grandi emozioni musicali. Nel disco compaiono diversi musicisti di pregio, che accompagneranno Christian anche nei “live”. Citiamo il fratello Martino Brucale ai fiati e alla ciaramella, il chitarrista Maurizio Ponzo, il fisarmonicista

Sasà Piedepalumbo, il percussionista Davide Cantarella, il trombettista Gabriele Stotuti, la violista Rosanna Cimmino e il cantautore Senegalese Laye Ba.

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