Valery Gergiev mattatore a Ravello nonostante la pioggia.

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La pioggia di questo pazzo agosto ha costretto l’organizzazione del Ravello Festival a spostare il concerto della Mariinsky Orchestra diretta da Valery Gergiev all’Auditorium Niemeyer. Forse era destino che il ritorno nella Città della Musica dello Zar avvenisse nella sala disegnata dall’archistar brasiliana.

All’auditorium, e questo non è un segreto, la bellezza del panorama che fa da sfondo al palco del Belvedere di Villa Rufolo lascia il posto ad una maggiore gratificazione in termine di suono e di acustica e quando in pedana c’è un’orchestra come quella del Mariinsky e un direttore come Gergiev non è sicuramente un male.

Impressionante la sintonia tra ensemble e direttore che regalano al pubblico di Ravello una serata da incorniciare.

In cattedra tanti musicisti straordinari, in primis il primo violino, che Gergiev ha condotto con il suo celebre piglio forte e deciso attraverso le pagine di Petruška, il secondo grande balletto del periodo russo di Igor Stravinskij che ha aperto il concerto e la Sinfonia “Manfred” di Čajkovskij, ispirata al celebre poema di Lord Byron. Tanti applausi per Gergiev che non ha concesso bis ma che ha ripagato ampiamente il pubblico di Ravello del disagio dovuto al cambio di location e al maltempo. (ph Pino Izzo)

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