Tragedia a Minori, cade in giardino e muore Mastro Mimì. Il cordoglio del sindaco Reale.

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Tragedia ieri pomeriggio a Minori. Un uomo è morto in seguito a una rovinosa caduta da un albero nel proprio podere sulla chiesa degli Angeli di via Monte. Domenico Mansi, “mastro Mimì”, settantenne imprenditore edile in pensione, stava raccogliendo frutti da un albero quando ha perso l’equilibrio precipitando rovinosamente per le scale in pietra battendo violentemente la testa. Lo scrive IlVescovado.it

L’uomo, rimasto per molto tempo a terra, ha cercato di chiedere aiuto. Poco più tardi sono giunti i soccorritori del 118 che l’hanno trovato in una pozza di sangue. Condotto, in condizioni disperate, al Pronto soccorso di Castiglione, dalla Tac i medici hanno avuto conferma della gravità della situazione. Grave emorragia cerebrale con il sangue che aveva irrorato tutta la scatola cranica. Allertata l’eliambulanza per il disperato trasferimento all’Ospedale “Ruggi d’Aragona” Salerno, lo sfortunato è morto poco dopo nella sala di Rianimazione. La moglie e i due figli hanno deciso per la donazione degli organi.

La notizia ha destato dolore e sconforto a Minori dove “Mastro Mimì” era conosciuto e ben voluto. Un uomo buono, disponibile con tutti, specie nell’ambito sociale per il quale metteva a disposizione, in maniera disinteressata, le sue competenze. E anche dopo la vita ha continuato a donarsi, consentendo ad altri, su questa terra, potendo continuare a vivere e a sperare in una vita migliore.

Il ricordo del sindaco Andrea Reale: «Mastro Mimì è stato uomo esemplare e di grandissima disponibilità. Lo ricordo pronto ad ogni chiamata e amava i giovani. Anni belli quelli del Proscenio insieme abbiamo realizzato tante scenografie e per noi era e resterà sempre una guida è un esempio di onestà. Uomo sobrio ma di grande valore umano. Lo porteremo nel cuore con tutti i Minoresi che si sono offerti per il bene comune».

Toccante il post pubblicato su facebook da un suo ex dipendente, Raffaele D’Uva: «Un uomo buono, da rispettare, un secondo padre, tutto casa, lavoro e giardini, la famiglia gente umile e per bene ha deciso di donare gli organi dimostrando grande umanità. Questa è la vita, una vita di sacrifici finita senza godersela, questa è la vita, che maltratta chi ha già sofferto, a chi in silenzio aiuta, a chi non ha mai dato fastidio a nessuno. Perdonate lo sfogo e un grazie a chi legge e ne coglie il senso».

Dopo la donazione degli organi si conoscerà la data dei funerali.

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