Con Sogno di una notte di mezza sbornia di Luca De Filippo parte Giffoni Teatro mercoledì 26.

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Foto Luca De FilippoUn figlio che si cimenta nella commedia tra le più esilaranti che il papà abbia mai messo in scena.

Prende il via con Luca De Filippo e un capolavoro di Eduardo del 1937 (nel 30esimo anniversario della sua morte) la VII Stagione Invernale di Prosa di Giffoni Teatro, evento ideato e promosso dall’Associazione omonima.

Appuntamento mercoledì 26 novembre alle 21 presso la Sala Truffaut della Cittadella del Cinema con “Sogno di una notte di mezza sbornia”. La scuola teatrale napoletana sbarca nel teatro della valle picentina con uno spettacolo che ruota intorno al gioco del lotto, i sogni, le superstizioni e le credenze popolari di un’umanità dolente che cerca un futuro migliore. La regia è di Armando Pugliese, le musiche del premio oscar Nicola Piovani.

Dopo il lavoro degli ultimi anni, durante i quali è stato realizzato un puntuale approfondimento sulla drammaturgia di Eduardo del primo dopoguerra, la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo propone un nuovo progetto, questa volta specificatamente tematico, sui testi di Eduardo, in un percorso che porterà successivamente all’allestimento di “Non ti pago”.

“Sogno di una notte di mezza sbornia” ne è il prologo naturale. Tratta da “La fortuna si diverte”, di Athos Setti nel 1933 per la scena toscana, fu poi rappresentata in romanesco e in siciliano per arrivare nel ’37 al Teatro Umoristico dei De Filippo col titolo e l’adattamento che conosciamo. Utilizzando lo stile comico, a volte grottesco fino a pervenire alla farsa, Eduardo combina la forma della classica e antica tradizione teatrale napoletana con le tematiche che saranno sviluppate appieno nelle sue commedie successive. Accanto al protagonista (nel ruolo di Pasquale Grifone) anche Carolina Rosi, Giulia Pica, Paola Fuliciniti, Giovanni Allocca, Nicola Di Pinto, Gianni Cannavacciuolo, Carmen Annibale, Massimo De Matteo, Nicola Di Pinto.

Foto Luca De Filippo 2SINOSSI A Pasquale Grifone, un povero facchino, piace alzare il gomito e quando beve fa sogni strani, così da ricevere la “visita” di Dante Alighieri, del quale gli era stato regalato un busto in gesso. Il poeta suggerisce all’uomo quattro numeri da giocare al lotto, sottolineando però che essi rappresentano anche la data e l’ora della sua morte. Di lì a poco, la quaterna esce e Pasquale vince una forte somma di denaro; la famiglia si adatta prestissimo alle nuove condizioni e nessuno si preoccupa della crescente disperazione del povero Pasquale, terrorizzato dalla sua “imminente” morte, cercano anzi di convincerlo del fatto che si tratti solo di una sciocca superstizione. Il giorno annunciato però la famiglia si veste a lutto: tutti sono convinti che quelli siano gli ultimi momenti di vita dell’uomo ma quando il pericolo sembra ormai scongiurato un colpo di scena riapre il gioco.

Il secondo appuntamento sarà a dicembre, lunedì 15, con Giorgio Albertazzi. In omaggio al genio del Bardo nel 450° anno dalla nascita, l’attore e regista sarà Shylock, il ricco cinico ebreo, nel “Mercante di Venezia” di William Shakespeare.

INFO UTILI L’appuntamento è alle 21 alla Sala Truffaut della Cittadella del Cinema. Ancora attive le prevendite per gli ultimi tagliandi disponibili, acquistabili anche direttamente al botteghino aperto dalle 20. Il costo del singolo biglietto è di 28 euro (comprensivo di prevendita). Per informazioni: biglietteria www. go2.it; www.giffoniteatro.it – Informagiovani 089 866 760.

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