Simone Schettino al Giffoni Teatro: "Io non sto a Made in Sud, ma sono made in sud"

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Chi ha detto che per ridere non bisogna pensare? Esordisce con queste parole il fondamentalista napoletano di sempre, Simone Schettino, protagonista ieri sera dell’ultimo appuntamento della XVII edizione di Giffoni Teatro. Durante l’incontro al caffè presso la Bottega del Gelato che ha preceduto il suo esilarante “Se permettete vorrei andare oltre” in scena al Giardino degli Aranci, l’artista ha sciolinato tutta una serie di illogicità che, da comune cittadino italiano, riscontra nel suo quotidiano e che proprio non sopporta.

«Vorrei andare oltre le auto blu e un governo malsano – ha spiegato Schettino senza freno – oltre quella stampa che ama mettere i comici l’uno contro l’altro gratuitamente, oltre quella spicciolata di personaggi pubblici, o pseudo tali, che per avere un minimo di riconoscibilità, anche solo sui social, si gettano un secchio d’acqua in testa senza poi versare uno spicciolo per la SLA. A questo proposito, voglio darvi un consiglio: cercate di collegarvi per meno ore su facebook. Che senso ha rimanere in casa evitando di socializzare se poi ci si dedica per pomeriggi interi alla comunicazione di internet? Credo sia meglio tornare alle origini, agli affetti veri. Invece di chattare, parlate con i vostri familiari, che è meglio. Ecco, ce l’ho con questo sistema, che è chiaro, non funziona. Quanto ai miei colleghi: non ci provate, tra di noi ci vogliamo tutti bene. Niente televisione per me? Non fa nulla. Io non sto a Made in Sud, ma sono made in sud e credo che sia molto più importante. Noi napoletani siamo il popolo meno rancoroso del mondo e io sento di appartenere alla mia terra in pieno».

Schettino ha lasciato la Bottega del Gelato tra gli applausi, gli stessi che si sono triplicati più tardi, al Giardino, quando una platea gremita ha gradito, tra riflessione e risate, lo spettacolo che lo vedeva protagonista in scena insieme con  Roberto Capasso e Giuseppe Mosca.

Archiviata la XVII edizione estiva non rimane che dare appuntamento alla prossima stagione invernale, la VII, in scena alla Truffaut della Cittadella del Cinema. Si comincia a novembre con Luca De Filippo che si fermerà anche a Giffoni per portare il suo più sentito omaggio a papà Eduardo, morto esattamente 30 anni fa. A seguire approderanno Giorgio Albertazzi (a dicembre), mentre ospiti del nuovo anno saranno Sergio Assisi e Bianca Guaccero, la coppia modello per tutti gli amanti della fiction. Il cartellone proseguirà come sempre fino ad aprile.

A maggio l’altra grande novità messa in piedi dall’Associazione Giffoni Teatro. Una rassegna – concorso dedicata esclusivamente al Teatro Ragazzi. «Continuiamo a ricevere richieste di partecipazione da ogni parte d’Italia – ha spiegato Mimma Cafaro – e ci è sembrato opportuno estrapolare i classici e ormai troppo pochi appuntamenti, normalmente inseriti in cartellone, per inserirli in una sezione a loro dedicata. Metteremo in piedi un concorso, che avrà un premio finale per permettere ai giovani vincitori di studiare e perfezionarsi. Il premio sarà intitolato alla memoria di mio fratello Angelo». Angelo Cafaro, dirigente della Regione Campania prematuramente scomparso, aveva uno spiccato senso artistico, ma soprattutto tutti lo ricordano per la grande attenzione verso i giovani e le loro aspirazioni.

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