Scala incontra New York, oggi la conclusione con la commemorazione delle Vittime di Ground Zero ed il concerto di Frate Alessandro.

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scala-incontra-new-york-9-settembre-memorial-day-72677Si conclude questa sera la tredicesima edizione di “Scala incontra New York”, l’unico evento in Italia che ricorda l’apocalisse dell’11 settembre a Ground Zero, promosso ed organizzato dall’associazione culturale “Scala nel Mondo”, presieduta da Ivana Bottone.

Due gli eventi che caratterizzeranno questa giornata conclusiva.

Come da tradizione, alla presenza di un alto rappresentante del Governo Italiano si svolgerà il momento centrale della kermesse, la cerimonia commemorazione delle vittime delle Twin Towers. Ai piedi del “Resurrection Day”, il primo monumento dedicato alla memoria delle vittime di quel terribile 11 settembre a New York, opera dell’artista Silvio Amelio, sarà deposta una corona d’alloro. Per non dimenticare, così da segnare nuovi percorsi per il futuro, con la consapevolezza del passato, i piedi nel presente e uno sguardo di speranza per l’avvenire.

Undici colpi a salve e gli inni d’Italia e degli Stati Uniti concluderanno la solennità.

A seguire concerto di Frate Alessandro, monaco e tenore italiano, il primo francescano ad aver firmato un contratto discografico con la Universal Music, una delle principali etichette discografiche mondiali. E per l’occasione sarà accompagnato dal Premiato Concerto Bandistico di Minori in un ensemble del tutto originale.

La tre giorni si volge in collaborazione con la Fondazione Meridies di cui l’Associazione Scala nel Mondo è socio fondatore e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comune di Scala.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

1 COMMENTO

  1. Quelle pore ‘Gemelle’ de Manhattan
    (11 Settembre 2001)

    C’è er teremoto…No !…E’ un aeroprano
    che s’è infirzato in panza a ‘na ‘Gemella’
    pe faje zompà er core e le budella
    a lei, a lui, e ar gran pienone umano.

    Pora crista, s’è sciorta e è annata giù,
    e ar posto suo, pe un pò, c’è stato er fumo
    che ha fatto salì tutto er gran frantumo…
    e mò nemmanco quello ce sta più.

    Ma tra gemelli, com’è risaputo,
    succede che er destino è sempre uguale:
    e infatti, ‘sta tragedia – tale e quale –
    t’ha preso pure all’antra in quer minuto.

    Mo, resta solo er grido disperato
    de quelle mani viste a chiede aiuto:
    ma è stato solo l’urtimo saluto
    a chi guardava… come trasognato;

    e chi è ‘nnato a ‘iutà…nun è tornato.

    Er botto, er foco, er crollo, i morti e er pianto,
    ce resteranno sempre ne la mente,
    e a stà a guardà ndò adesso ‘n c’è più gnente,
    ce lascia na gran pena, ner rimpianto.

    Manhattan,

    Sapessi…me fa tanto piagne er core
    vedette mutilata a ‘sta magnera.
    Sii forte; tutto er monno prega e spera
    che presto passi quer tu gran dolore…

    Armando Bettozzi
    16 Settembre 2001
    Those poor twins in Manhattan

    It’s an earthquake…No !…It’s a plane
    Which has pierced its way through a twin tower
    And by making its and insides explode
    Has destroyed and killed all those people inside.

    Poor thing, it melted an then sank down
    And on that very spot there was only a cloud of smoke
    Caused by all that great shattering
    And now…not even that remains.

    But twins, as it is known,
    Have a similar path to follow
    And in fact very same tragedy
    Hit the other some seconds after.

    Now, all that remains is that desperate cry
    From those hands searching for help.
    But those hands were waving the final good-bye
    To those watching…still with sleep eye,

    And what about those who went to help and never survived ?

    The blast, the flames, the collapse, death and cries
    Will forever live on in our minds
    And now, looking at the place where once they were
    We are filled with great grief and despair.

    Manhattan,
    If only you knew how my heart cries
    Seeing you mutilated in this way.
    Be strong, the entire world hopes and prays
    That your immense pain will be relieved one day.

    Translation from original in roman
    by Liz Perkins

    Original by Armando Bettozzi.

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