Salus per Lactem. La ricerca scientifica per il comparto agroalimentare nel Mezzogiorno, martedì 22 alla Fondazione Ebris.

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Il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, in collaborazione con la Fondazione Ebris, organizza per il giorno martedì 22 dicembre “Salus per Lactem. La ricerca scientifica per il comparto agroalimentare nel Mezzogiorno“, una giornata di studi dedicata alla presentazione dei processi virtuosi innescati dalla collaborazione tra mondo accademico-scientifico e comparto imprenditoriale nel settore agroalimentare del Sud Italia. Il convegno, che si terrà presso la sede di Ebris (via Salvatore de Renzi 3, Salerno), nasce dalla sinergia tra istituzioni e realtà imprenditoriali del territori e vedrà il coinvolgimento diretto di studiosi ed esperti del settore tra università, enti ed aziende locali.

“Salus per Lactem” è il primo Forum su Nutrizione e Salute, che muove dall’analisi dei casi di studio nati dall’integrazione tra ricerca, innovazione e industria, al fine di costruire una matrice delle possibili prospettive di sviluppo dell’agroalimentare campano e del relativo indotto nel Mezzogiorno. Alimentazione, Nutrizione, Ricerca, Sanità e Salute, Stili di Vita, Benessere, Turismo e Sistemi di Life Safety sono i focus tematici che scandiscono il programma dei lavori.

Nella sessione mattutina saranno analizzati e discussi i processi di Innovazione lungo la filiera agroalimentare, attuabili a partire dalla creazione di sistematiche occasioni di dialogo fra ricerca universitaria e impresa. La presentazione dei risultati del progetto “Salus per Lactem” sarà la testimonianza diretta del proficuo apporto che la ricerca può offrire allo sviluppo del comparto agroalimentare nel Mezzogiorno. A queste opportunità di ricerca e innovazione “sul territorio”, deve seguire un processo di studio ed aggiornamento in questi settori.

Questo è il tema della sessione pomeridiana su Formazione e Ricerca in Regione Campania. Per le imprese, accrescere la competitività da un lato implica un ampliamento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore agroalimentare, dall’altro, comporta ricadute dirette di carattere economico. Innovazione vuol dire anche sostenibilità ambientale, ossia un’opportunità per ridurre gli impatti antropici grazie all’impiego di strumenti più efficaci per salvaguardare il territorio e la qualità delle produzioni, usufruendone anche in contesti territoriali tipici dell’ambiente rurale italiano

In tale senso, l’innovazione comporta per i consumatori anche un miglioramento della sicurezza d’uso legata a una maggiore consapevolezza nelle scelte, grazie a un’informazione più completa e fruibile sulla composizione e il metodo di produzione dei prodotti derivanti dalla ricerca nel settore. La sessione sarà conclusa dalla presentazione del caso FARMABIONET (rete integrata per le biotecnologie applicate a molecole ad attività farmacologica), altro esempio di integrazione tra ricerca universitaria e impresa.

Obiettivo della manifestazione è valorizzare e diffondere i risultati della ricerca universitaria, avviare sistematici rapporti con il tessuto economico e produttivo locale e favorire l’utilizzo dei risultati della ricerca nei processi produttivi innovativi.

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