Salerno chiama Los Angeles, un felino alato proveniente dal Getty Museum prenderà il posto dell'Apollo al Museo Archeologico Provinciale.

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Felino AlatoApollo parte ed arriva un Felino alato. Durante la conferenza svoltasi stamani al Museo Archeologico Provinciale di Salerno è stato svelato il nome dell’opera che per un anno occuperà il posto della testa in bronzo del dio greco, durante il tour che nel corso di un anno lo porterà prima a Firenze, e poi a Los Angeles e Washington.

“Si tratta – ha dichiarato Silvia Pacifico, Curatore del Museo – del Sostegno di mobile a forma di Felino alato in bronzo con doratura, proveniente direttamente dal J. Paul Getty Museum di Los Angeles, uno scambio di opere che sottolinea il successo di un lungo lavoro di cooperazione iniziato due anni fa”.

“Un museo che anche in assenza di Apollo continuerà ad essere vivo ed aperto a tutti” ha continuato Giuseppe Ariano, a capo dell’Associazione Fonderie Culturali che da circa due anni è impegnata nell’organizzazione di eventi per promuovere il sito archeologico salernitano, coinvolgendo un ampio e variegato pubblico di visitatori. “La partnership siglata tra Fonderie e Palazzo Strozzi di Firenze, dove il prossimo 14 marzo si inaugurerà la mostra “Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico” in cui Apollo sarà uno dei protagonisti” – ha spiegato Ariano – si concretizzerà in un’opera di co-marketing che, oltre a contribuire a valorizzare il Museo, offrirà una serie di sconti ed omaggi ai fiorentini che verranno in visita a Salerno”.

L’intervento istituzionale di Giovanni Coscia, Consigliere Provinciale ha poi invitato a vivere come una grande opportunità il viaggio di Apollo negli States “Quando tra un anno Apollo ritornerà a Salerno, l’intero territorio ed il suo patrimonio culturale sarà meglio conosciuto e valorizzato”.

L’intervento di Barbara Cussino, Responsabile Settore Musei e Biblioteche della Provincia ha ulteriormente sottolineato le grandi aspettative del progetto culturale che fa di Apollo un vero e proprio ambasciatore di Salerno nel mondo: “Quelli che a Los Angeles e Washington visiteranno Apollo – ha affermato la Cussino – potranno ammirare non solo un’opera di immenso valore artistico, ma potranno conoscere meglio Salerno tanto da restarne affascinati e decidere di venire a visitare i nostri luoghi e tutte le altre sue bellezze”.

La conferenza ha visto anche gli interventi scientifici di Maria Antonietta Iannelli della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta che ha elogiato il Museo per l’immenso valore di opere, che oltre ad Apollo, devono rendere fieri i salernitani e tutti i campani, soprattutto alla luce di Expo Milano 2015 dove Salerno sarà ben rappresentata con le opere di Paestum.

Angela Pontrandolfo, Docente di archeologia greca dell’Università degli Studi di Salerno, ha chiuso l’incontro regalando ai presenti un appassionato excursus su Apollo, partendo dall’iconografia del dio greco nell’arte antica fino ad arrivare all’età romana sottolineando l’importanza di Apollo quale divinità di alta rappresentanza.

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