Ruggi, la Direzione precisa: nessun paziente “parcheggiato”, ha ricevuto tutti gli esami del caso.

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In merito all’articolo “Mio padre parcheggiato in pronto soccorso con una ischemia”, l’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno sottolinea che il paziente dal momento dell’accesso, avvenuto alle ore 13,00 di ieri 10 aprile, non è rimasto “parcheggiato”, ma ha eseguito uno specifico percorso assistenziale che ha previsto l’esecuzione di una Tac, tre visite neurologiche per la valutazione progressiva, un elettrocardiogramma,  tutti gli accertamenti diagnostici generici e specialistici per poter addivenire alla una diagnosi che potesse consentire il ricovero nel reparto appropriato.

Questa mattina, al termine dell’iter diagnostico, il paziente è stato ricoverato in neurologia.

Sottolineando che durante tutto il periodo di ricovero presso la sala Codici Gialli del Pronto Soccorso del Ruggi il paziente è stato tenuto sotto stretta osservazione, così come avviene per tutti i pazienti in attesa di trasferimento, si sottolinea che il percorso valutativo si è concluso in meno di 24 ore.

Si sottolinea, inoltre, che anche la figura del Bed manager risulta impropriamente tirata in ballo considerato che il ruolo di questa figura professionale non è quello di intromettersi nei percorsi diagnostici stabiliti dai medici del Pronto Soccorso e necessari alla valutazione degli eventuali successivi ricoveri.

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